Esercito, il Corpo Sanitario celebra 193 anni di storia

Cerimonia a Roma con l’Ispettore Generale Catalano. Focus su cooperazione civile-militare e valori professionali
Si è svolta questa mattina presso la piazza antistante al Policlinico Militare di Roma “Celio” la cerimonia per il 193° anniversario della costituzione del Corpo Sanitario dell’Esercito. L’evento ha riunito il personale sanitario militare per celebrare una ricorrenza che segna quasi due secoli di storia istituzionale.
L’Ispettore Generale della Sanità Militare e Capo del Corpo Sanitario dell’Esercito, Tenente Generale Carlo Catalano, ha rivolto gli auguri a tutto il personale, ripercorrendo i valori fondamentali che contraddistinguono il Corpo: integrità, equità, umanità e rispetto per la persona. Questi principi costituiscono i pilastri della formazione professionale delle donne e degli uomini che operano con il camice sopra l’uniforme, chiamati ad affrontare situazioni complesse a favore dei colleghi in armi sul territorio nazionale e all’estero.
Il Generale Catalano ha sottolineato l’importanza strategica della cooperazione tra sanità militare e sanità civile, soprattutto in occasione di eventi catastrofici o emergenziali. Questa sinergia, ha evidenziato, permette di rafforzare il sistema sanitario nazionale attraverso l’azione degli operatori sanitari militari, che mettono in campo perizia, dedizione e disponibilità nel porre il benessere degli altri al primo posto.
Nel contesto di un quadro geopolitico incerto e destabilizzato, il Corpo Sanitario dell’Esercito continua a rappresentare una risorsa fondamentale per la difesa e la sicurezza nazionale. L’Ispettore Generale ha concluso esortando i giovani a proporsi e a realizzare i loro progetti, invitando nel contempo i meno giovani a sostenerli nel loro addestramento, nella comune ottica di affrontare le sfide future della grande famiglia della Sanità Militare dell’Esercito.










