Scommesse illegali via WhatsApp, sequestro a Vibo Valentia

La Guardia di Finanza scopre raccolta abusiva di giocate in un centro scommesse del centro città
Vibo Valentia, 6 giugno 2026 — I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno scoperto un’attività di intermediazione abusiva nelle scommesse a distanza presso un centro scommesse nel centro cittadino. L’intervento ha portato al sequestro dei locali e di un apparato telefonico utilizzato per raccogliere illegalmente giocate.
L’operazione è nata da un controllo amministrativo sulla normativa antiriciclaggio. Durante l’ispezione, i militari hanno individuato un dispositivo telefonico aziendale e hanno esaminato l’applicazione di messaggistica WhatsApp presente al suo interno, scoprendo numerose conversazioni con clienti per la richiesta a distanza di ricariche e l’accettazione di scommesse.
I successivi accertamenti telematici hanno confermato una prassi sistematica: la raccolta e il piazzamento di giocate per conto terzi operati direttamente attraverso il conto gioco intestato alla società esercente, anziché sui conti personali dei singoli scommettitori. Questa condotta costituisce il reato di intermediazione abusiva nella raccolta delle scommesse, vietato dalla legge anche quando effettuato per conto di un concessionario autorizzato.
Durante le ispezioni è emerso inoltre che la struttura consentiva la ricarica di conti gioco intestati a soggetti terzi, incluso un individuo risultato pluripregiudicato con collegamenti alla criminalità organizzata.
I militari hanno proceduto al sequestro probatorio e preventivo dell’apparato telefonico e dei locali della sala scommesse, deferendo i responsabili all’autorità giudiziaria. L’azione della Guardia di Finanza nel settore del gioco e delle scommesse nel territorio vibonese è orientata al contrasto dell’infiltrazione mafiosa e alla tutela dei giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzie, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili.






