Polizia di Stato

Gioco illegale, operazione nazionale: 797 controlli e 57 denunce

Il Comitato per la prevenzione del gioco illegale ha concluso una campagna tra aprile e maggio in 32 province. Sequestrati 128 apparecchi, inflitte sanzioni per 5,7 milioni

Roma, 26 maggio 2026 – Il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori (CoPReGI), presieduto dal Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse, ha concluso una campagna di controlli sul gioco pubblico in 32 province italiane tra il 7 e il 19 aprile. L’operazione, coordinata con la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, ha registrato 797 interventi complessivi.

Nel corso dei 12 giorni di attività sono stati verificati 777 esercizi autorizzati e individuati 20 punti abusivi di raccolta scommesse. Le irregolarità accertate hanno portato al sequestro amministrativo di 116 apparecchi da gioco irregolari e 12 totem, per un totale di 128 sequestri. Sul piano sanzionatorio sono state contestate 309 violazioni amministrative, con un importo complessivo di 5 milioni e 711 mila euro. In ambito penale, 57 soggetti sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria.

I dati della campagna 2026 segnano un incremento rispetto all’anno precedente: gli interventi sono cresciuti da 618 nel 2025 a 797 (+29%), le violazioni amministrative da 231 a 309 (+33,8%) e i soggetti deferiti all’Autorità giudiziaria da 46 a 57 (+23,9%). L’importo delle sanzioni rimane sostanzialmente equivalente: 5 milioni e 711 mila euro nel 2026 contro 5 milioni e 739 mila nel 2025.

Il CoPReGI sottolinea che i risultati riflettono una pianificazione sempre più selettiva, basata sull’analisi preventiva dei flussi di gioco e sull’integrazione delle banche dati disponibili. La priorità costante resta la protezione dei cittadini più vulnerabili, con particolare attenzione ai minori, assicurando che l’offerta di gioco si svolga esclusivamente all’interno della rete autorizzata, in condizioni di legalità, trasparenza e tracciabilità.

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