Guardia di Finanza

Usura e riciclaggio nel Lazio, confiscati beni per 3 milioni

La Guardia di Finanza esegue ordinanza della Corte d’Appello di Roma contro organizzazione criminale

Roma, 19 maggio 2026 – La Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza applicativa di confisca nei confronti di un soggetto condannato per associazione per delinquere, abusiva attività finanziaria, usura e riciclaggio. L’operazione, coordinata dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria (Nspv) con il supporto dei Comandi Provinciali di Viterbo, Grosseto, L’Aquila, Rieti e Sassari, ha portato al sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.

Le indagini del Nspv avevano individuato un’organizzazione criminale attiva in tutte le province del Lazio dedita alla concessione di prestiti a tassi usurari. I tassi d’interesse applicati oscillavano tra il 42% e il 1.400% annuo. Le vittime erano commercialisti, avvocati, baristi, operai e piccoli imprenditori in difficoltà economiche, ai quali erano stati concessi finanziamenti illeciti per un totale di 16 milioni di euro.

L’organizzazione ricorreva anche a metodi estorsivi per riscuotere i crediti. Le investigazioni, condotte mediante pedinamenti, rilevamenti fotografici e testimonianze delle vittime, hanno confermato la grave portata dell’attività delittuosa.

I proventi dell’usura venivano riciclati attraverso due società che operavano in compravendite immobiliari, al fine di schermare l’origine illecita del denaro. L’attività investigativa si era conclusa con la denuncia di 15 soggetti all’Autorità Giudiziaria, 10 dei quali arrestati, e il sequestro preventivo di un ingente patrimonio immobiliare.

La Corte d’Appello di Roma ha ora disposto la confisca definitiva di 32 immobili ubicati in diverse province, un’autovettura, un’imbarcazione da diporto e quote sociali di due società, tutti riconducibili all’associazione criminale.

Video del comunicato

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