Guardia di Finanza

Sequestro da 2 milioni di euro per abusivismo finanziario e autoriciclaggio

La Guardia di Finanza smantella un sistema di frode su criptovalute. Coinvolto un cittadino di origine russa

Roma, 11 maggio 2026 – Un sistema sofisticato di frode finanziaria basato su criptovalute è stato smantellato dalla Guardia di Finanza. Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria e il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, con il supporto del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nei confronti di un soggetto di origine russa, indagato per abusivismo finanziario e autoriciclaggio. L’operazione, denominata «Crypto Luxury», ha portato al sequestro di beni per circa 2 milioni di euro.

Secondo le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, il sistema operava tra il 2017 e il 2019 attraverso due associazioni che promuovevano la formazione di operatori finanziari. Dietro una facciata apparentemente legittima, venivano proposti investimenti in criptovalute presentati come altamente redditizi, con gestione diretta dei portafogli digitali dei clienti. Le somme raccolte confluivano sui conti correnti delle associazioni per essere poi trasferite verso rapporti bancari in Italia e all’estero riconducibili all’indagato.

Circa 2 milioni di euro venivano convertiti in criptovalute attraverso migliaia di transazioni, con passaggi da cripto a cripto – il cosiddetto «chain hopping» – e continui movimenti tra valute digitali e moneta legale, nel tentativo di occultare l’origine illecita dei fondi. Dopo ulteriori conversioni su piattaforme estere, i proventi venivano reimmessi nel circuito bancario su conti in Portogallo, Lituania, Germania, Svizzera, Francia e Regno Unito.

Secondo quanto ricostruito, i fondi sarebbero stati utilizzati per finanziare uno stile di vita di lusso. Nel corso delle perquisizioni a Roma e provincia sono stati sequestrati una villa e 2 appartamenti, 3 autovetture di grossa cilindrata tra cui una Ferrari Portofino, un’imbarcazione da diporto del valore di oltre 360 mila euro, conti correnti, 2 server per mining e diamanti. Sono stati inoltre rinvenuti wallet contenenti criptovalute (Bitcoin, Monero, Cosmos, Tezos, Juno) per un ammontare di circa 130 mila euro.

Video del comunicato

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