Sequestro da 7,5 milioni di dollari in criptovalute nella truffa del fotovoltaico

Operazione Cagliostro: Guardia di Finanza e Polizia di Stato bloccano i proventi dello schema Ponzi «Voltaiko» che ha coinvolto 6.000 risparmiatori
Bologna, 29 aprile 2026 – Svolta decisiva nelle indagini sulla maxi truffa del fotovoltaico. La Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Bologna, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno eseguito uno dei più rilevanti sequestri di criptovalute mai effettuati in Italia nell’ambito dell’operazione denominata «Cagliostro». Le attività investigative hanno consentito di congelare oltre 7,5 milioni di dollari in valuta virtuale, parte dei proventi illeciti riconducibili al caso «Voltaiko».
Lo schema Ponzi di carattere transnazionale avrebbe coinvolto circa 6.000 risparmiatori su tutto il territorio nazionale. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investitori venivano indotti a versare denaro con la promessa di rendimenti derivanti da presunti investimenti «green» in impianti fotovoltaici all’estero, risultati in realtà inesistenti. Per ostacolare la tracciabilità delle somme sottratte e favorirne il successivo riciclaggio, i fondi sarebbero stati trasferiti su piattaforme di scambio e convertiti in criptovalute.
Il risultato operativo è stato reso possibile grazie alla sinergia tra i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna e gli esperti del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia-Romagna, che hanno integrato competenze economico-finanziarie tradizionali e avanzate tecniche di investigazione informatica per la ricostruzione dei flussi di denaro e l’individuazione dei proventi illeciti.
Determinante anche la cooperazione giudiziaria internazionale. L’ufficio italiano ad Eurojust, attivato dalla Procura della Repubblica di Bologna, ha assicurato il coordinamento sovranazionale nell’esecuzione degli ordini di congelamento delle criptovalute e ha tenuto intensi contatti con le autorità francesi competenti, consentendo il tempestivo blocco dei portafogli digitali.
L’attività investigativa era stata avviata nell’ottobre 2025. Nelle fasi precedenti l’operazione aveva già consentito di oscurare il sito internet www.voltaiko.com, congelare 95 conti correnti e sequestrare dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e due ville in provincia di Rimini, per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro.




