Confisca da 2 milioni di euro a un pregiudicato alessandrino con obbligo di soggiorno
Eseguito il decreto del Tribunale di Torino: colpiti beni mobili, immobili, compendi aziendali e rapporti finanziari
Alessandria, 30 ottobre 2026. Personale della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Torino, insieme a quello della Divisione Anticrimine della Questura di Alessandria, ha eseguito nei giorni scorsi un decreto di confisca di beni emesso ai sensi del Codice antimafia dal Tribunale di Torino, Sezione Misure di Prevenzione. Il provvedimento era stato chiesto congiuntamente dal Direttore della DIA e dal Questore di Alessandria nei confronti di un noto pregiudicato alessandrino.
Il uomo è legato, secondo quanto riportato nel comunicato, a ‘ndranghetisti di spicco insediatisi nel basso Piemonte. Risulta inoltre coinvolto in vicende giudiziarie per gravi reati, tra cui associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi.
Gli approfondimenti investigativi hanno evidenziato una consistente sproporzione tra la capacità reddituale del proposto e le disponibilità patrimoniali e finanziarie a lui riconducibili, sia direttamente sia indirettamente. Secondo gli investigatori, parte di tali disponibilità era intestata al figlio, alla moglie e ad altri due pregiudicati, finiti per questo indagati per intestazione fittizia di beni.
Nei confronti del proposto, definito socialmente pericoloso, è stata disposta anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 4 anni.
La misura ablativa ha colpito beni mobili e immobili, compendi aziendali e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in circa 2 milioni di euro. Il provvedimento è tra le misure più significative mai eseguite nella provincia di Alessandria.






