Polizia di Stato e Università di Parma firmano accordo sulle scienze forensi

Il Capo della Polizia Pisani e il Rettore Martelli sottoscrivono protocollo d’intesa per collaborazione in ricerca e formazione
Parma, 4 maggio 2026 – Il Capo della Polizia Vittorio Pisani e il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli hanno sottoscritto stamattina un Protocollo d’Intesa fra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e l’Ateneo presso l’Aula Magna. L’accordo istituisce una collaborazione strutturata nei settori della ricerca scientifica e della formazione, con focus principale sulle scienze forensi.
Alla sottoscrizione hanno partecipato Federica Bianchi, Vicedirettrice del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma, e Luigi Rinella, Direttore centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica. Il protocollo prevede l’integrazione tra le attività didattiche e di ricerca universitaria e le competenze istituzionali della Polizia di Stato, con particolare attenzione alla chimica analitica forense applicata e allo sviluppo di nuove metodologie analitiche.
L’accordo quadro include la realizzazione di progetti comuni quali tesi di laurea e dottorato, seminari, workshop, stage e tirocini. Docenti universitari supporteranno la formazione specialistica del personale della Polizia di Stato, mentre esperti della Polizia metteranno a disposizione le proprie competenze nell’offerta formativa dell’Ateneo nel settore chimico-analitico forense.
Pisani ha definito la sottoscrizione «un passaggio strategico per rafforzare il rapporto tra pratica forense e mondo accademico». Nel processo penale contemporaneo, ha sottolineato, «la prova scientifica ha assunto un ruolo sempre più centrale» e risulta «indispensabile un dialogo stabile con la ricerca per migliorare le tecniche di sopralluogo, repertazione e analisi delle tracce». Il Capo della Polizia ha evidenziato come i casi pratici provenienti dall’esperienza giudiziaria possono offrire alla ricerca scientifica elementi utili per individuare criticità e sviluppare soluzioni più efficaci.
Martelli ha sottolineato come il protocollo rappresenti «una rilevante opportunità istituzionale e scientifica» per l’Ateneo e un riconoscimento del valore della sua ricerca. Ha inoltre evidenziato come «il sapere scientifico universitario riveste oggi una funzione centrale, spesso decisiva, nel sistema giudiziario contemporaneo e nella tutela della sicurezza pubblica».
Nel corso della mattinata è stata inaugurata la mostra «La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia Scientifica», in programma dal 4 al 25 maggio presso il Complesso monumentale della Pilotta, nelle sale dei Voltoni del Guazzatoio. L’esposizione, promossa dalla Polizia di Stato e organizzata dal Gabinetto Regionale Polizia Scientifica Lombardia con il sostegno di Barilla, ripercorre la storia della Polizia Scientifica dalle origini sino ai giorni nostri. Il percorso articolato in sette ambienti è visitabile gratuitamente dalle 9 alle 18, a eccezione del lunedì.








