Esercito, avvicendamento al comando dei Supporti Territoriali

Il generale Longo subentra a Bossa alla guida del nuovo comando costituito a settembre 2025.
Si è svolta a Roma, presso la Sala Mosaici di Palazzo Slataper, la cerimonia di avvicendamento del Vice Comandante del COMTER e Comandante dei Supporti Territoriali dell’Esercito. Alla presenza del Comandante Territoriale Nazionale dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Gianpaolo Mirra, il Generale di Divisione Giuseppe Bossa ha ceduto l’incarico al Generale di Divisione Marco Longo.
Nel suo intervento di commiato, il Generale Bossa ha sottolineato la complessità della missione affidatagli, evidenziando come la gestione di competenze così eterogenee abbia richiesto un cambio di prospettiva nel comando. «Accentrare sotto un’unica direzione compiti così eterogenei ha richiesto un cambio di prospettiva: imparare a comandare non un insieme omogeneo di reparti simili tra loro, ma un mosaico di competenze specialistiche, ciascuna con la propria identità e il proprio valore», ha dichiarato.
Bossa ha inoltre rimarcato come la vera sfida sia stata dimostrare che «unità di comando e rispetto delle specificitàà non sono in contraddizione, ma possono, anzi devono, rafforzarsi a vicenda». Nel ringraziare le donne e gli uomini degli enti dipendenti, il generale ha riconosciuto il contributo dei reparti dei Supporti Territoriali.
Il Comando dei Supporti Territoriali è stato costituito il 30 settembre 2025 a seguito dell’attuazione del nuovo modello organizzativo dell’Esercito. Alle sue dipendenze sono posti il Raggruppamento Logistico Centrale, l’Organizzazione Penitenziaria Militare, la Banda dell’Esercito, il Centro Gestione Archivi, il Museo Storico dei Bersaglieri e tutte le basi logistico-addestrative dell’Esercito.







