Sequestro e estorsione tra Ostia e Tor Bella Monaca, cinque arresti

Operazione della Dda e Carabinieri. Tre in carcere, due ai domiciliari. Vittima un 30enne rapito per un debito di droga
Roma, 7 settembre 2026 – I Carabinieri della Compagnia di Roma-Ostia stanno eseguendo un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di cinque persone gravemente indiziate di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni aggravate e violenza privata. Tre degli indagati sono stati portati in carcere, due sottoposti a divieto di dimora. L’operazione è condotta su delega della Procura della Repubblica di Roma, Direzione Distrettuale Antimafia (Dda).
Le indagini sono partite a seguito di un’aggressione con sequestro avvenuta il 29 luglio in piazza Lorenzo Gasparri a Ostia. La vittima, un uomo di 30 anni ritenuto aderente a un gruppo criminale dedito allo spaccio di stupefacenti a Tor Bella Monaca, era ricercato per un debito di 1.500 euro derivante dall’ammanco di alcune dosi di crack. Riconosciuto da soggetti con ruolo direttivo nella piazza di spaccio ostienese, è stato fermato, immobilizzato, percosso e rinchiuso in un locale a piano terra sotto sorveglianza. Solo l’intervento immediato di una pattuglia dei Carabinieri ha impedito che fosse prelevato dai membri del gruppo criminale di Tor Bella Monaca.
Nei giorni seguenti, la vittima è stata nuovamente avvicinata da uno degli aggressori e minacciata per indurlo a non denunciare l’accaduto. Le indagini hanno consentito di identificare quattro soggetti nord-africani e un albanese, tutti 20enni, indiziati di far parte degli organici delle piazze di spaccio di Ostia e Tor Bella Monaca. Gli approfondimenti hanno documentato l’esistenza di cointeressi e connessioni criminali tra le due zone, storicamente attive nello spaccio al dettaglio di stupefacenti.
Contestualmente alla notifica dell’ordinanza, i Carabinieri stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo dell’immobile dove la vittima era stata segregata. Si tratta di un locale con destinazione commerciale, occupato abusivamente e adibito ad abitazione, utilizzato come punto d’appoggio dal gruppo criminale. I Carabinieri lo avevano già sequestrato in precedenti operazioni antidroga, facendo murare l’accesso, ma era stato nuovamente occupato dopo l’abbattimento della muratura.










