Zagarolo, denunciato trentenne per maltrattamento di animali

I Carabinieri Forestali di Palestrina hanno concluso le indagini su episodi di violenza contro capre e asini in una struttura didattica
Zagarolo, 28 agosto 2026
I Carabinieri Forestali di Palestrina hanno denunciato in stato di libertà un operaio trentenne, ritenuto responsabile di reiterati episodi di maltrattamento di animali e violazione di domicilio. L’uomo, nato in Romania e successivamente divenuto cittadino italiano, è stato individuato al termine di un’attività investigativa avviata a maggio, quando una giovane capra era scomparsa da una struttura ricettiva della zona dove sono ospitati diversi animali a fini didattici.
Il proprietario della struttura aveva riscontrato il danneggiamento della recinzione. Il giorno successivo, un operaio di una vicina azienda aveva rinvenuto la capra all’interno della propria proprietà e l’aveva restituita. Le condizioni dell’animale destarono però particolare preoccupazione: la capra appariva fortemente impaurita, tremava e rifiutava il cibo. Gli accertamenti veterinari evidenziavano gravi lesioni agli organi sessuali, compatibili con abusi di natura sessuale.
A distanza di alcune settimane si verificò un episodio analogo: la recinzione venne nuovamente forzata e una capra scomparve. Lo stesso soggetto riferì di aver rinvenuto l’animale all’interno di un capanno per gli attrezzi. I successivi accertamenti veterinari confermarono la presenza di ulteriori gravi lesioni.
Alla luce della reiterazione degli episodi, i Carabinieri Forestali di Palestrina avviarono un’attività investigativa attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini della videosorveglianza. La svolta giunse alla fine di luglio, quando le telecamere documentarono l’ingresso di un soggetto classe 1996 all’interno del recinto. L’uomo, in stato di alterazione alcolica, tentò di avvicinare e afferrare una delle capre, senza riuscirvi. Si dirigeva quindi verso il recinto destinato agli asini, dove la mattina successiva una femmina di asino venne rinvenuta legata e immobilizzata.
Gli elementi acquisiti dalle immagini della videosorveglianza, unitamente agli accertamenti veterinari, hanno consentito ai militari di ricostruire la sequenza degli episodi e individuare il responsabile. L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica competente.




