Porto di Genova, sequestrati oltre 3 mila ventilatori con marchi contraffatti

Finanza e Dogane bloccano merce dalla Cina. Rischi di elettrocuzione e incendi per i consumatori
Genova, 28 agosto 2026 – La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato più di 3 mila ventilatori irregolari nel bacino portuale di Genova Pra’. La merce, proveniente dalla Cina, era destinata alla vendita sul territorio nazionale.
L’individuazione del carico sospetto è avvenuta grazie all’incrocio di dati e informazioni acquisiti attraverso l’analisi della documentazione presentata all’Autorità doganale. Nel corso dell’ispezione del container, i finanzieri e i funzionari doganali hanno rinvenuto un ingente quantitativo di prodotti elettrici: ventilatori ad uso domestico, tutti dotati di cavi di alimentazione recanti marcature riconducibili a note aziende produttrici, risultate abilmente contraffatte.
L’operazione congiunta ha portato alla segnalazione all’Autorità giudiziaria competente di un cittadino cinese. Nei confronti dell’importatore sono state contestate violazioni di carattere amministrativo, con l’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo pari a 49.999,99 euro.
Secondo le stime effettuate dagli investigatori, la merce sequestrata avrebbe potuto generare ricavi superiori a 100 mila euro. Particolarmente rilevante il profilo legato alla tutela della sicurezza pubblica: in un periodo caratterizzato da temperature elevate e persistenti come quello attuale, i ventilatori sequestrati sarebbero stati presumibilmente destinati a un utilizzo intenso e prolungato. La totale assenza di conformità dei cavi di alimentazione avrebbe potuto determinare situazioni di grave pericolo, con rischi di elettrocuzione per gli utilizzatori e potenziali incendi causati da cortocircuiti.
L’attività è stata condotta nell’ambito dei controlli effettuati negli spazi doganali e delle attività di contrasto ai traffici illeciti, in attuazione del rinnovato Protocollo d’intesa tra le due Amministrazioni.







