Esercito

Scuola di Cavalleria: cambio comando e 169 nuovi specialisti

Cerimonia a Lecce con avvicendamento del Comandante e consegna del basco nero ai Volontari in Ferma Iniziale.

La Scuola di Cavalleria ha celebrato presso la Caserma “Zappalà” di Lecce uno dei momenti più significativi della propria vita istituzionale, ospitando la duplice cerimonia del cambio del Comandante dell’Istituto e della consegna del basco nero ai Volontari in Ferma Iniziale che hanno concluso il percorso di specializzazione. La cerimonia, presieduta dal Generale di Divisione Massimo Biagini, Comandante per la Formazione Specialistica del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha visto il passaggio dello Stendardo dell’Arma di Cavalleria tra il Generale di Brigata Matteo Rizzitelli, Comandante cedente, e il Generale di Brigata Francesco Antonio Dolciamore, nuovo Comandante della Scuola.

Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose del territorio, i Gonfaloni della Provincia e del Comune di Lecce, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, nonché i familiari dei Volontari giunti da ogni parte d’Italia. Nel corso della cerimonia di chiusura del corso di specializzazione intitolato alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Colonnello Luigi Goytre, 169 Volontari in Ferma Iniziale, appartenenti al 3° blocco 2024 e al 3° blocco 2025, hanno ricevuto il basco nero, simbolo dell’appartenenza all’Arma di Cavalleria.

Tra gli elementi di novità, per la prima volta i Volontari hanno conseguito contestualmente anche l’abilitazione al pilotaggio di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, ulteriore testimonianza della capacità della Scuola di integrare il patrimonio di valori e tradizioni della Cavalleria con le competenze richieste dai moderni scenari operativi. La cerimonia è stata caratterizzata dalla lettura della “Lettera valoriale aperta” da parte di un corsista e dal tradizionale passaggio del cavallo scosso, simbolo del legame ideale con tutti i Cavalieri che hanno servito l’Arma fino all’estremo sacrificio.

Nel suo intervento, il Generale Rizzitelli ha sottolineato il valore della continuità che lega il passaggio del comando alla formazione delle nuove generazioni di Cavalieri: “La consegna del basco rappresenta il segno tangibile di una continuità che si rinnova, della tradizione che si rigenera. Il basco non è solo un copricapo: è un simbolo, un impegno, un’eredità. Indossarlo significa raccogliere l’onore e il dovere di chi vi ha preceduto”.

Il Generale Biagini ha evidenziato il ruolo della Scuola di Cavalleria quale centro d’eccellenza per la formazione specialistica dell’Arma e ha rivolto ai giovani Cavalieri un messaggio di fiducia e responsabilità: “Voi siete linfa vitale per i nostri reggimenti. Siate i protagonisti del nostro Esercito, siate i servitori del nostro Paese, delle nostre Istituzioni, della nostra collettività”.

La duplice cerimonia ha rappresentato il simbolico passaggio di testimone tra generazioni di Cavalieri: da un lato il passaggio del comando dell’Istituto, dall’altro l’ingresso dei nuovi specialisti dell’Arma, uniti dagli stessi valori di servizio, onore e dedizione che contraddistinguono la Cavalleria italiana e che l’Istituto tramanda da oltre due secoli.

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