Guardia di Finanza

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa a lezione all’Accademia della Guardia di Finanza

Portolano illustra le nuove sfide alla sicurezza internazionale e il ruolo del Corpo nella difesa nazionale

Bergamo, 1 luglio 2026 — Il Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha tenuto una lezione all’Accademia della Guardia di Finanza affrontando il tema «Le nuove sfide alla sicurezza internazionale – Evoluzione strategica e multidominio e formazione della nuova leadership». Nel corso dell’intervento, Portolano ha delineato il quadro geostrategico attuale e le priorità dello strumento militare nazionale, condividendo con gli allievi insegnamenti tratti dalla sua carriera.

All’evento hanno partecipato il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, l’Ispettore per gli Istituti di Istruzione della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Vito Augelli, il Comandante dell’Accademia, Generale di Divisione Cosimo di Gesù, oltre a numerose autorità politiche, civili, militari e religiose.

Secondo Portolano, tre dinamiche governano il panorama internazionale contemporaneo: l’iper-competizione strategica, permanente e pervasiva; l’instabilità diffusa, capace di generare effetti sistemici a catena su scala globale, come dimostrato dal recente confronto armato tra Stati Uniti, Israele e Iran; e un’accelerazione tecnologica che rende sempre più accessibili tecnologie duali e potenzialmente offensive anche ad attori non statali.

Dall’interazione di queste tre dinamiche scaturiscono nuove sfide e minacce che si presentano spesso in maniera intangibile, multiforme e interconnessa. Il Generale ha sottolineato come la minaccia ibrida agisca nella dimensione fisica, virtuale e cognitiva, generando effetti subdoli quali sfiducia, disorientamento, polarizzazione e erosione della coesione interna.

Portolano ha evidenziato l’esigenza di superare una concezione verticale della sicurezza nazionale per abbracciare una visione integrata che coinvolga l’intero sistema Paese: cultura, università, scuola, industria, pubblica amministrazione, media e ogni singolo cittadino.

Il Capo di Stato Maggiore ha illustrato il percorso di adattamento in corso nello strumento militare nazionale, tra il mantenimento delle capacità disponibili e lo sviluppo di nuovi assetti derivanti dall’evoluzione tecnologica, nonché di abilitanti nei domini spazio e cyber. Ha inoltre richiamato misure organizzative interne alla Difesa e la revisione della Pianificazione Generale Interforze, sviluppata secondo un approccio «mission driven».

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della Guardia di Finanza, qualificata dalla legge 189/1959 come parte integrante delle Forze Armate dello Stato. Portolano ha sottolineato come il Corpo rappresenti un tassello fondamentale per la sicurezza e la tenuta sistemica dell’Italia, conferendo straordinaria flessibilità d’impiego sia in ambito nazionale sia nelle missioni internazionali. Ha ricordato l’impegno dei finanzieri nei teatri operativi di Kosovo, Libia, Iraq e Afghanistan.

Rivolgendosi agli allievi, futuri leader del Corpo, il Generale ha indicato in carattere, competenza e coraggio i tre pilastri di una leadership autentica, fondata sulla coerenza e sull’esempio. Al termine dell’intervento, il Comandante Generale De Gennaro ha tratto le conclusioni dell’incontro, ringraziando Portolano per la sua allocuzione. Al convegno hanno partecipato in videocollegamento anche gli altri Istituti di Istruzione del Corpo.

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