Quattro catanesi arrestati per truffe agli anziani con il raggiro del falso carabiniere

Due operazioni in 48 ore nel Messinese. Vittime contattate telefonicamente con pretesti di incidenti stradali e rapine
Messina, 5 settembre 2026
Quattro uomini di Catania, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina per truffe ai danni di persone anziane perpetrate con la tecnica del «sedicente carabiniere». Gli arresti sono avvenuti nelle ultime 48 ore grazie agli interventi delle Compagnie di Sant’Agata di Militello e Taormina.
Il primo episodio si è verificato a Sant’Agata di Militello. Una pensionata è stata contattata telefonicamente da un uomo che si presentava come «Maresciallo della Stazione Carabinieri di Capo d’Orlando» e le riferiva di un grave incidente stradale occorso a un familiare, chiedendole di consegnare urgentemente denaro o gioielli a titolo di risarcimento. Il figlio della donna ha subito allertato il 112 Nue. I militari della Stazione locale hanno raggiunto la vittima mentre era ancora al telefono con il truffatore, il quale stava preannunciando l’arrivo di un complice a casa per ritirare il denaro e i gioielli. Sebbene la donna abbia finto di assecondare le richieste, il truffatore ha interrotto la comunicazione e il complice è fuggito prima di raggiungere l’abitazione.
Grazie alle immagini della videosorveglianza della zona, i Carabinieri hanno identificato e intercettato due malviventi, un 32enne e un 45enne, nei pressi del casello autostradale locale. Sono stati arrestati per tentata truffa aggravata in concorso.
Il secondo episodio si è verificato ieri a Limina. Una donna è stata contattata da un sedicente carabiniere che le chiedeva di mostrare l’oro in suo possesso per evitare ripercussioni nei confronti di un congiunto a seguito di una rapina. Il marito della vittima si è precipitato presso la Stazione locale. Un militare di servizio si è recato all’abitazione e ha sorpreso il momento in cui una borsa contenente gioielli veniva strappata dalle mani della donna. Ha notato il presunto autore fuggire a bordo di un’auto condotta da un complice e ha iniziato a seguire il veicolo, richiedendo rinforzi. Il mezzo è stato bloccato con l’ausilio di una pattuglia della Stazione di Sant’Alessio Siculo e di un equipaggio del Nucleo Radiomobile. Due malviventi, un 19enne e un 36enne, sono stati arrestati per truffa aggravata e furto con strappo.
I Carabinieri ribadiscono l’importanza di contattare tempestivamente le forze di polizia in caso di telefonate sospette. Le forze dell’ordine non si rivolgono mai ai cittadini chiedendo denaro o preziosi per il pagamento di presunte cauzioni. Chiunque riceva telefonate di tale tenore deve contattare immediatamente il numero 112 Nue.






