I CTD e la sicurezza nel Gambling: rischio per la legalità?

La lotta ai centri trasmissione dati nelle scommesse serve per garantire maggiore sicurezza ai giocatori e a evitare il riciclo di soldi nel settore. Roma, 17 feb – Si chiamano Centri di Trasmissione Dati e sono i luoghi in cui gli scommettitori si recano per effettuare le loro puntate. In Italia ne esistono centinaia di migliaia, perché la passione per il gioco è più forte che in quasi tutti gli altri Paesi. Il sistema dei CTD però ha qualche falla di troppo, che rischia di aiutare chi usa il gioco d’azzardo per scopi illegali.

Il compito dei CTD è quello di trasmettere via internet le proposte di scommessa di un giocatore, ovviamente in tempo reale, alla società straniera. E’ quanto succede nel momento in cui ci si reca dal punto scommesse abituale ogni week end per giocare una schedina con gli amici, pronosticando gli esiti delle partite. Una volta scelto nel palinsesto il numero del match su cui scommettere e indicato il risultato, la proposta viene copiata dall’addetto dell’agenzia di gambling in questione e approvata in sede. Questione di pochi istanti, l’attesa non è certo lunga. Eppure il sistema ha pecche piuttosto importanti e sfugge al controllo dei server AAMS che monitorano le giocate e le puntate di tutte le piattaforme legali come 32Red, Lottomatica e via dicendo.

Aveva fatto scalpore un paio di anni fa il caso della società “Scommettendo”, azienda di scommesse sportive legata alla mafia pugliese Sacra Corona Unita. Il clan aveva deciso di utilizzarla per riciclare i soldi guadagnati illegalmente e nascondere quindi introiti illegittimi. La truffa, dell’importo di circa venti milioni di euro, si è conclusa con un’indagine delle Fiamme Gialle di Brindisi che ha portato all’arresto di diciannove persone coinvolte. Un piccolo bottino per un sistema che potrebbe essere utilizzato abbastanza frequentemente dai clan per sviare le indagini. Due cassinati di 57 e 41 anni hanno invece cercato la truffa ai danni delle concessionarie di videolottery, puntando sulla gestione di un CTD che emetteva ticket per aumentare l’incasso degli esercenti.

Il grosso miglioramento portato nel mondo delle scommesse dal controllo di AAMS e dalla legalizzazione dei giochi online non ha ancora arrestato i tentativi di truffa. Affidarsi a siti riconosciuti e controllati dal ministero è l’unica possibilità per combattere chi cerca di aggirare il sistema per arrivare a scopi personali. Le aziende in regola sono contrassegnate dal bollino AAMS e osservate in ogni aspetto, anche per evitare il riciclo illegale di soldi. Anche per questo i siti come il casinò online di 32Red stanno ricevendo maggiore fiducia dagli utenti, attirati dall’affidabilità dell’agenzia. Il colosso inglese, come altri del settore, hanno investito sulle tecnologie più sicure per proteggere i dati dei giocatori e le transizioni. Nello specifico stiamo parlando del sistema 128-bit SSL (Secure Socket Layer) Digital Encryption, un sistema utilizzato con successo anche dalle principali banche nazionali e internazionali, reso imperforabile grazie ad un insieme di firewall di ultima generazione.

Negli ultimi anni il governo con la collaborazione dell’AAMS ha avviato una dura lotta contro i CTD, un circuito che sfugge al controllo dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane, e di conseguenza allo Stato. Molti dei brand più importanti del settore, come 32Red, Bet365, Lottomatica, Sisal e William Hill stanno collaborando con le autorità del gioco sia per tutelare i consumatori tramite campagne di gioco responsabile, sia per evitare che le piattaforme online siano invase da organizzazioni criminali che ripulisco soldi sporchi. I CTD si sono dimostrati una mina vagante e, nell’ultima legge di stabilità, è stata inserita una nuova sanatoria per portare molti brand esteri nel circuito legale italiano.

Perché giocare è e deve rimanere un divertimento, ma rischiare di aiutare traffici illeciti non fa bene all’intero sistema. Anche per questo l’online sta guadagnando terreno sui CTD.

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