Gioco d’azzardo patologico: 19mila gli studenti a rischio in Campania

Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha determinato cambiamenti importanti nel settore del gioco online e non solo.

Napoli, 28 Gen – La realtà che ruota intorno al mondo del gambling si sta trasformando adeguandosi alle innovazioni tecnologiche che comportano una maggiore facilità di accesso a questo tipo di giochi dei quali si può usufruire attraverso dispositivi mobile o app dedicate. Sono inoltre diverse le piattaforme di gioco che hanno optato per la tecnologia ’Html5’, linguaggio informatico che permette di giocare ai casinò games senza l’obbligo di scaricare un software specifico.

La conseguenza di tali cambiamenti si sta riflettendo soprattutto tra le popolazioni più giovani, più avvezze all’utilizzo delle nuove tecnologie: la loro affluenza sulle piattaforme online sta crescendo a ritmo sostenuto.

La Campania risulta essere prima in classifica per il gioco online. Secondo un articolo pubblicato da GamingReport.com , nella regione si sono registrate il maggior numero di puntate su siti internet con il 18% riferito alle giocate in rete nazionali, seguono Lombardia (12%), Sicilia (11%), Lazio e Puglia (entrambe al 10%)-. Ma il dato più allarmante, secondo il quale la regione si guadagna un triste primato, è quello relativo ai giovani: il 57% degli adolescenti sono coinvolti nell’azzardo contro la media nazionale del 47,1%.

I dati riportati dal Dipartimento dipendenze dell’Asl Napoli1, sul gioco d’azzardo patologico, hanno rilevato che in Campania sono 19mila gli studenti a rischio e 13mila quelli che presentano un profilo problematico. I luoghi deputati all’attività più frequentati dai giovani sono le sale scommesse (43,3%), i bar, tabacchi, pub (35,9%) e i servizi online (26,7%).

Secondo un’indagine condotta dall’associazione ‘Rossella donna di quadri’ attraverso la somministrazione di una pila di questionari rivolti agli alunni delle scuole medie del territorio, è emerso che sono gli studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni i più coinvolti. Dai “questionari anonimi” somministrati durante diversi incontri con gli studenti di alcuni istituti della regione, è risultato che su un totale di 4.084 alunni, sono 1756 coloro che hanno si sono “anzi tempo” avvicinati al mondo delle scommesse. 1054 gli alunni di sesso maschile contro i 702 di sesso femminile.

Patrizia Ragone presidente dell’associazione che ha condotto l’indagine ha affermato quanto segue: “Quando sono andata per la prima volta in una scuola media a presentare il progetto pensavo di trovarmi di fronte a una realtà ben differente. Quel che ho visto mi ha lasciato senza parole. Undicenni spesso già dipendenti, ma assolutamente disinformati sulle conseguenze. Allo stesso tempo sono rimasta colpita dall’entusiasmo e dall’interesse con cui hanno accolto il progetto, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare su una tematica di cui qui si parla troppo poco”.

Le istituzioni scolastiche dovrebbero farsi carico della questione intervenendo con tutti i mezzi di informazione possibile per arginare il problema. Considerata la capillare diffusione del gioco d’azzardo è bene sensibilizzare, informare e soprattutto agire. E’ importante far comprendere ai giovani le problematiche ad esso legate, anche nelle sue versioni virtuali.

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