Sanremo, suicida in carcere il serial killer Bartolomeo Gagliano

Bartolomeo-GaglianoEra evaso nel dicembre 2013, poi arrestato a Mentone. Roma, 22 gen – Si è tolto la vita in carcere a Sanremo, dove era detenuto, Bartolomeo Gagliano, il serial killer evaso da un permesso premio a Genova nel dicembre 2013 e arrestato qualche giorno dopo a Mentone, in Francia.

«Il detenuto si è impiccato alle grate della finestra, presso l’infermeria del carcere, dove era stato ricoverato ieri sera dopo che si era tagliato il corpo a seguito di un atto di autolesionismo. Purtroppo, nonostante il prezioso e costante lavoro svolto dalla Polizia Penitenziaria, pur con le criticità che lo caratterizzano, non si è riuscito a evitare in tempo l’insano gesto del ristretto».

La notizia arriva dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria, per voce del leader Donato Capece.

Il sindacalista del SAPPE sottolinea che «il grave e triste episodio accade in un carcere, quello sanremese, più volte al centro delle critiche del SAPPE per l’organizzazione del lavoro dei poliziotti (quasi 80 in meno rispetto all’organico previsto) e per il reiterarsi di gravi eventi critici, evidentemente sintomo di una disorganizzazione generale. D’altronde, un direttore a tempo determinato (dirige infatti anche il penitenziario di Imperia) che gestisce un carcere da più di vent’anni non ha evidentemente nuovi stimoli professionali e si dovrebbe assegnarlo in una nuova sede di servizio. Stesso discorso vale per il Comandante di Reparto, se non organizza al meglio il lavoro dei poliziotti. Devono, al riguardo, fare riflettere seriamente i costanti gravi eventi critici che si verificano nel carcere di Sanremo».

Capece sottolinea che «quella del suicidio è una notizia triste, che colpisce tutti noi che in carcere lavoriamo in prima linea, 24 ore al giorno. Ma va anche detto che negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 17mila tentati suicidi ed impedito che quasi 126mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze».

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.