Polizia penitenziaria: arrestati 5 agenti per aver favorito l’evasione di 3 detenuti

carcere-tossicodipendentiSAPPE: POLIZIA PENITENZIARIA È ISTITUZIONE SANA. Roma, 9 dic – Nel 2013 avrebbero favorito la fuga di tre romeni, facendo entrare gli arnesi per la fuga nascosti nel corpo della fidanzata di uno dei tre. Accuse pesantissime per cinque agenti penitenziari del carcere di Varese e di quello di Bollate, a Milano, che sono stati arrestati dai carabinieri di Luino, in provincia di Varese, con la collaborazione degli agenti della polizia penitenziaria, della polizia di Stato e della guardia di finanza di Varese.

Inoltre sono stati emessi nove decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti appartenenti al corpo della polizia penitenziaria, sempre in merito all’evasione dei detenuti.

«La notizia dell’arresto di cinque poliziotti in servizio nel carcere di Varese per avere favorito l’evasione di 3 detenuti nel febbraio 2013 – si legge in una nota del sindacato della polizia penitenziaria SAPPE– non possono ledere l’immagine di serietà e professionalità che ha sempre contraddistinto il Personale di Polizia Penitenziaria. Fermo restando che una persona è colpevole solamente dopo una condanna passata in giudicato, deve essere chiaro che non appartengono certo al DNA della Polizia Penitenziaria i gravi comportamenti dei quali sono accusati i poliziotti».

«La responsabilità penale è personale – prosegue la nota – e chi si è reso responsabile di gravi reati, una volta acquisite le prove certe e inequivocabili, ne deve pagare le conseguenze e deve essere cacciato dal Corpo di Polizia Penitenziaria, che è una Istituzione sana. Queste accuse fanno male a coloro che il carcere lo vivono quotidianamente nella prima linea delle sezioni detentive, come le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato come quello carcerario. E’ utile anche ricordare che negli ultimi 20 anni la Polizia Penitenziaria ha sventato, in carcere, più di 17mila tentati suicidi ed impedito che quasi 125mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze. Alcuni di questi casi si sono verificati proprio a Varese e non hanno avuto un esito tragico grazie al tempestivo intervento dei Baschi Azzurri».

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, sottolinea inoltre che «la Polizia Penitenziaria, a Varese e negli oltre 200 penitenziari italiani, è formata da persone che nonostante l’insostenibile, pericoloso e stressante sovraffollamento credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio, e che ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità per gestire gli eventi critici che si verificano quotidianamente, soprattutto sventando centinaia e centinaia suicidi di detenuti. E’ utile ricordare che nei primi sei mesi del 2014, dal 1 gennaio al 30 giugno, a Varese si sono contati 1 tentato suicidio, 1 atto di autolesionismo, 3 ferimenti, 4 colluttazioni».

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