Ennesimo suicidio in carcere: a Milano si impicca un 62enne

carcere-operaMilano, 26 nov – E’ accaduto mercoledì sera nel penitenziario di Opera: protagonista il siciliano Paolo Leone, 62 anni, accusato di tentato omicidio, che si è impiccato alla finestra della sua cella nel Reparto “Nuovi Giunti” del carcere.

Martedì scorso Paolo Leone ha ferito con due colpi di pistola al volto e al collo Giuseppe Lombardo, all’interno di una ditta a Corbetta, nel milanese. Convinto di aver ucciso Lombardo, suo ex complice, Leone si era poi costituito subito al carcere di Opera.

Ne da notizia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria: «L’ennesimo suicidio di un altro detenuto in carcere dimostra come i problemi sociali e umani permangono, eccome, nei penitenziari, al di là del calo delle presenze».

Il leader del SAPPE sottolinea che «negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 17mila tentati suicidi ed impedito che quasi 125mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze. Purtroppo a Opera il pur tempestivo intervento del poliziotto di servizio non ha potuto impedire il decesso del detenuto».

Capece sottolinea infine come «la situazione nelle carceri resta allarmante. Altro che emergenza superata! Per fortuna delle Istituzioni, gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio in carcere – come a Opera – con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici. Ma devono assumersi provvedimenti concreti: non si può lasciare solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria la gestione quotidiana delle costanti criticità del Paese».

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