Torino, narcotizzano e violentano minorenne: la Polizia arresta un “mago” e i suoi complici

mago-arrestatoTorino, 14 mar – La Polizia di Stato di Torino ha arrestato tre persone per i reati di violenza sessuale di gruppo, aggravata dall’uso di sostanze narcotiche o stupefacenti e dalla minore età della vittima.

Le indagini degli uomini della squadra mobile sono partite a seguito di una segnalazione al centro Antiviolenza del Comune di Torino da parte di una giovane ragazza nel contesto di millantati riti esoterici alla presenza di tre persone a lei note.

L’attività investigativa ha permesso di accertare l’esistenza di una sorta di consorteria gerarchicamente strutturata, al cui apice figurava il “Maestro”, nella persona di un 69enne, ed il cui organigramma comprendeva le figure dell’”Apostolo”, della “Vestale”, dei “Catalizzatori” e delle “Ancelle”.

Nel corso delle indagini – si legge in una nota della Polizia di Torino – si accertava che, a partire dal mese di settembre 2015, la ragazza, all’epoca ancora minorenne, insieme all’ex fidanzato incensurato, nato nel 1995, ed alla madre di quest’ultimo, aveva iniziato la frequentazione dell’abitazione di un presunto “mago” nato a Gioia del Colle (BA) nel 1948.

In particolare, il mago, attribuendosi poteri nel campo “esoterico”, aveva convinto la ragazza di essere vittima di forti “negatività” e, di conseguenza, a sottoporsi a riti di purificazione consistenti in rapporti sessuali, anche di gruppo, svolti sotto l’effetto di sostanze che rendevano le vittime semi-narcotizzante.

A tali “riti” avevano partecipato anche il suo ragazzo, la madre di quest’ultimo e un amico del presunto “mago”.

Con il passare del tempo la ragazza era stata minacciata dal sodalizio. Le era stato prospettata la possibilità dell’esistenza di presunte “negatività” e che venissero diffusi dei filmati che la riprendevano durante i rapporti sessuali.

La vittima, anche se assoggettata psicologicamente al volere del “Mago”, si era tuttavia determinata a sporgere denuncia in quanto non più in grado di sostenere le continue minacce.

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