Stabilità 2017, Siap: «Apprezzabili le risorse investite dal Governo. Su comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso hanno mantenuto impegni»

forze-poliziaRoma, 22 ott – «Sulla base del progetto discusso democraticamente con il Sindacato e presentato dall’Amministrazione al Governo, per chiarezza ed insistente richiesta, Vi anticipo alcune notizie e puntualizzazioni che al momento hanno valore sul piano sindacale e politico, ma non ancora formale, poiché, l’iter per l’approvazione della legge di stabilità è appena iniziato e terminerà non prima del mese di dicembre, al fine di fare chiarezza rispetto all’evidente tentativo di disinformare e confondere i colleghi, considerato il particolare periodo».

E’ quanto si legge in una nota del Segretario Generale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia (Siap), Giuseppe Tiani.

«Ciò premesso – spiega Tiani – , il Siap prende nettamente le distanze da chi, oggi, per le modalità di contestazione che non hanno la natura delle rivendicazioni sindacali ma è di tutta evidenza che hanno natura politica o partitica, cerca di ostacolare il percorso che con fatica, grazie all’impegno del Siap e di quei sindacati di polizia responsabili ed equilibrati, porterà fatti concreti e attesi da anni, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e del Comparto, sia sul piano dell’evoluzione della carriera che dello stipendio, e di conseguenza della retribuzione complessiva, attraverso: la riparametrazione, gli 80 euro strutturali, il rinnovo contrattuale e gli avanzamenti di carriera aperta dalla base, partendo appunto dagli Ass.C. – per terminare attraverso i benefici e gli avanzamenti di tutta la catena di comando, alle qualifiche apicali degli Ispettori e dei Direttivi».

«Se la legge di stabilità 2017 – continua Tiani -, per la parte che interessa poliziotti, militari e vigili del fuoco, sarà approvata con le somme annunciate dal Premier Renzi in conferenza stampa, i Poliziotti e gli operatori dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico, avranno benefici salariali, di carriera e sulla mobilità nazionale. Come già affermato dal Ministro Alfano “Il riordino delle carriere era atteso dai poliziotti da quasi un ventennio”. Un riordino che, grazie all’impegno sinergico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministro Alfano, di autorevolissimi deputati in primis l’on. Fiano e il vertice del Dipartimento di PS, garantirà non solo una maggiore efficienza ed efficacia della funzione di Polizia, ma anche la concretizzazione immediata e futura di una progressione in carriera dei poliziotti, attraverso percorsi meritocratici che tengano conto delle anzianità maturate».

«Come preannunciato il 30 settembre u.s., al congresso nazionale del Siap a Roma, dal Ministro Alfano, presente il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti e il Capo della Polizia Prefetto Gabrielli, inoltre penso e mi consta che il Ministro, i Prefetti e dirigenti del suo Gabinetto e del Dipartimento di PS sappiano fare bene i conti. Ciò detto, le risorse previste per le retribuzioni di poliziotti e militari dalla legge di stabilità, combinate all’effetto delle risorse previste per il riordino e la riparametrazione, sviluppa a pieno regime considerate le progressioni di carriera, aumenti medi non inferiori ai 183 euro lordi al mese».

«Nel condividere quanto affermato ufficialmente dal Ministro Alfano al congresso del Siap e poi alla stampa come ripreso dall’Ansa – aggiunge il leader del Siap -, anticipo per una corretta informazione che oggi le cose stanno così, scusandomi fin d’ora per non poter essere dettagliato al centesimo per ogni qualifica/grado, considerato che il sindacato non è ancora in possesso del testo definitivo licenziato dal Governo e in queste ore al vaglio della Commissione dell’UE. Dai dati di cui siamo a conoscenza fornitici dalla nostra Amministrazione nella trattativa per il riordino, e da quelli che ci hanno fornito i deputati e gli esponenti del Governo nella fase del confronto per la stabilizzazione degli sugli 80 euro e risorse aggiuntive per il riordino delle carriere ci risulta, per deduzione e incrocio dei dati che: un agente percepirà tra gli 80 euro resi strutturali da gennaio 2017, il riordino delle carriere, la riparametrazione e il rinnovo contrattuale non meno di 102/4 euro netti al mese. Inoltre per effetto degli avanzamenti in carriera da ruolo a ruolo, delle progressioni di carriera e di conseguenza scatti e parametri anticipati in seno ai diversi ruoli che, agiscono in combinato disposto con la riparametrazione verso l’alto degli attuali parametri, gli Ass.ti i V.Sov. così come Sov. e Sov. C. percepiranno tra i 130 e i 155 euro netti in busta paga in prima applicazione, con riflessi sia sul pensionabile che della liquidazione. Mentre gli Ass.C. destinati a progredire in carriera nel ruolo dei Sov.ti nell’immediato percepiranno 120 euro circa netti. Gli Isp.Capo (con 10 anni di anzianità nella qualifica), Isp. Sup. e Sost. Comm. avranno un incremento medio pari a 135 euro netti oltre gli scatti previsti per le anzianità; diversamente i V.Isp, Isp.ri e Isp.C si attestano tra i 110 e i 120 euro netti considerato che, anche loro avanzeranno di qualifica e parametro, gli importi indicati sono verosimili ma non possono essere puntuali e nella proiezione degli stessi bisogna tener conto delle aliquote IRPEF e della tassazione media applicata ad ogni busta paga. NB: si specifica che le cifre indicate non possono essere definitive anche se realistiche, nel senso che, il calcolo non può essere preciso per assenza di dati e tabelle definitive che saranno disponibili appena il DDL Stabilità 2017 sarà trasmesso in Parlamento».

«Inoltre, va considerata la forbice retributiva a vantaggio di tutto il personale tra la fase di prima applicazione del riordino e dei nuovi parametri e fine carriera. Il risultato che stiamo ottenendo in tempi difficili e di reale crisi finanziaria, è il frutto della nostra politica sindacale e dei sindacati di polizia del cartello, dei vigili del fuoco e delle componenti delle rappresentanze militari del comparto, che hanno scelto la via del confronto sul piano della concretezza con il Governo, anziché la protesta mediatica e strumentale arida, improduttiva e fine a se stessa come hanno fatto altri, che, oggi essendo la loro azione irrilevante, negano se stessi nel goffo e imbarazzante tentativo di smentire il Governo, il Ministro e la nostra politica sindacale a tutela della categoria».

«Chi afferma il contrario è in malafede – conclude Tiani -, atteggiamento tra l’altro, già visto quando è stato negato l’anticipo dello sblocco del tetto salariale nel 2015, da Pinocchio 2.0 che, oggi, probabilmente si considera il nuovo, ma evidentemente ancora molto piccolo Vate d’Italia per la sicurezza, l’immigrazione ecc… – Il SIAP e i sindacati del cartello di cui facciamo parte non cercano motivazioni che possano bloccare o ritardare i benefici per i poliziotti che, a differenza di altri vivono di stipendio e senza alcuna promessa o prospettiva di percepire domani lo stipendio di un parlamentare».

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