Sicurezza: Siulp, «bene Pansa su tutela poliziotti. Pronti a fare la nostra parte come sempre»

polizia-pansaRoma, 29 apr – «Le dichiarazioni del Prefetto Pansa circa l’impegno concreto a tutelare le donne e gli uomini della Polizia di Stato sia nell’impiego durante la delicata funzione di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica sia a tutela dei diritti dei lavoratori di polizia circa le loro retribuzioni e le loro legittime aspettative in tema di carriere essenziali al miglior funzionamento della “macchina sicurezza”, sono l’impegno che i poliziotti si attendevano dal loro Capo».

Lo afferma in una nota Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, nel commentare le dichiarazioni del Prefetto Pansa in merito alle delicate questioni di nuove regole per i cortei.

«Stabilire nuove regole per i cortei così come per l’operatività della funzione di polizia a tutela dei cittadini ma anche dei poliziotti, così come l’affermazione di voler coinvolgere il Sindacato riconoscendogli l’importante, concreto e delicato ruolo che esso svolge a tutela non solo dei lavoratori ma anche del bene primario della sicurezza e della libertà dei cittadini, è per il SIULP un impegno importante ancorché atteso dal Prefetto Pansa per rinsaldare quel rapporto fiduciario tra cittadini e poliziotti che ancora oggi vede questi ultimi nella classifica di gradimento dei cittadini collocarsi ai primi posti».

«Una volta stabilite le regole – continua Romano – faranno venir meno ogni strumentalità del codice identificativo» e per questo «plaude all’appello del Capo della Polizia e conferma l’impegno del SIULP a collaborare per stabilire nuove regole che tutelino sicurezza e libertà senza intimorire o affievolire la funzione di polizia e gli stessi poliziotti che quotidianamente si sacrificano in ogni angolo del Paese per garantire il bene supremo della sicurezza e della libertà del nostro Paese e dei suoi cittadini».

«Altrettanto significativa – continua il leader del SIULP -, è l’affermazione del Prefetto Pansa circa la necessità di vigilare affinché il reato di tortura non diventi un passepartout di totale immunità per i professionisti del disordine, ma solo uno strumento che punisca, anche in modo esemplare, coloro che oggettivamente abusando del proprio potere fanno violenza sui cittadini».

«Ecco perché – conclude Romano – prendendo atto del riconoscimento del Capo della Polizia al ruolo del Sindacato e dell’appello che lo stesso fa al Sindacato coinvolgendolo su queste materie, afferma di essere pronto sin da subito a lavorare per stabilire nuove regole che nel garantire il diritto a manifestare liberamente il proprio dissenso nel rispetto delle regole, tranquillizzi gli operatori che sono chiamati a questa delicata funzione rinsaldando il rapporto di fiducia con i cittadini in un contesto di totale trasparenza a garanzia delle Istituzioni e degli operatori chiamati a servire il Paese».

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.