Scappano alla vista dei poliziotti: durante l’inseguimento muore l’Agente Scelto Franco Pischedda

Agente-scelto-Franco-PischeddaLecco, 3 feb – “Ieri, 2 febbraio, ha perso la vita nell’adempimento del dovere, l’Agente Scelto Francesco Pischedda 29 anni, in servizio presso la Sottosezione di Bellano(LC)“.

E’ quanto si legge in una nota della Polizia di Stato.

Intorno alle 20.20 di ieri – si legge – la pattuglia intercettava un veicolo sospetto, che si dava alla fuga. L’inseguimento si protraeva per diversi km e si concludeva con un tentativo di testa coda del veicolo in fuga che, urtando contro il new jersey, finiva al centro della carreggiata.

Gli occupanti del veicolo continuavano la loro fuga a piedi e nell’inseguimento il poliziotto riportava gravi lesioni e fratture che provocavano la morte, dopo poche ore, presso l’Ospedale di Lecco.

L’Agente Scelto Francesco Pischedda era nato ad Imperia il 12 febbraio 1988 ed era entrato in Polizia il 29 dicembre 2009; fu poi assunto in forza alla Sottosezione Polizia Stradale di Bellano (LC) dal 17 agosto 2011.

Lascia la compagna Anna e la figlia nata nell’aprile 2016.

«Appresa la triste notizia dell’agente scelto Francesco Pischedda, caduto in servizio, desidero esprimere il mio personale cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia tutta. Quanto accaduto questa notte a Lecco rappresenta l’ennesimo estremo sacrifico degli uomini e delle donne della Polizia di Stato versato per la garantire la sicurezza e il vivere civile dei nostri concittadini». Queste le parole del Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia, Direttore Generale delala Pubblica Sicurezza, in occasione della morte dell’agente scelto Francesco Pischedda avvenuta a Lecco questa notte.

«Appreso della morte di Francesco, caduto nell’adempimento del proprio dovere sacrificandosi per garantire la sicurezza, la libertà e la democrazia nel nostro Paese, esprimo a nome mio personale e di tutto il SIULP sentimenti di profondo cordoglio e di concreta vicinanza alla famiglia. Quanto accaduto questa notte a Lecco oltre ad essere l’ennesima conferma della dedizione incondizionata al giuramento di fedeltà e di servizio alle Istituzioni democratiche fatto da tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, è anche la dimostrazione di rettitudine morale e di abnegazione che ogni poliziotto ha radicato nel proprio DNA e che ci porta senza esitazione alcuna anche all’estremo sacrificio per il bene supremo della sicurezza collettiva e per l’affermazione della legge».

È quanto dichiara Felice ROMANO, segretario Generale del SIULP, in merito alla morte dell’Agente Scelto Francesco PISCHEDDA avvenuta questa notte nella provincia di Lecco.

«Questi non sono i momenti delle polemiche, continua il leader del SIULP, ma il senso di responsabilità per le migliaia di poliziotti che rappresento, mi inducono a rilanciare con urgenza e forza l’esigenza, ormai non più rinviabile, di dotare i poliziotti di idonei strumenti, quali il taser o un banale spray al peperoncino, che potrebbero evitare colluttazioni o contatti con quanti usano violenza contro i poliziotti per sottrarsi all’identificazione o per garantirsi la fuga. Speriamo che la coltre della palude della burocrazia degli apparati, oggi impegnata più a creare problemi a quanti si sacrificano sino all’estremo sacrificio per servire il paese, si scuota davanti all’ennesimo caduto e cominci, mi auguro con un sussulto di dignità e di spirito di servizio e non di censore o di fustigatore, in modo da iniziare a lavorare per fornire ai poliziotti gli strumenti utili ad effettuare il servizio piuttosto che nuovi modi per punirli o penalizzarli».

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