Rumeni costringevano prostitute ad aborti clandestini: arrestati dalla Polizia

polizia-prostituzione-pescaraPescara, 9 feb – La Polizia di Stato di Pescara sta eseguendo numerosi  provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento ed al favoreggiamento della prostituzione.

Le indagini della Squadra Mobile di Pescara, avviate nel 2013 e supportate da attività tecniche, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari a carico di un sodalizio criminale, composto da cittadini rumeni, che sfruttava la prostituzione di giovani donne costrette ad esercitare il meretricio lungo diverse strade litoranee delle province di Pescara e Chieti.

Nel corso dell’inchiesta, tra le altre cose, è emerso che sarebbero stati indotti almeno 2 aborti clandestini e che alcune prostitute avevano il compito di “istruire” le ragazze meno esperte, sottoponendole anche a gravi vessazioni. Gli ingenti profitti incamerati, poi, permettevano ai loro aguzzini di condurre una vita agiata e di effettuare cospicue rimesse di denaro in Romania.

L’operazione ha coinvolto 50 agenti, ed è partita grazie alle testimonianze di alcune ragazze sfruttate.


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