Rimini, aggressione a poliziotta: SIULP, «prova che Governo fa venire meno autorevolezza»

auto-poliziaAGGRESSORE SCARCERATO. SIULP: «OCCORRE INTERVENTO IMMEDIATO ALTRIMENTI SARÀ ANARCHIA». Roma, 2 dic – «Quanto accaduto a Rimini, che è l’ennesimo episodio di aggressione alle Forze di Polizia nella convinzione ormai assoluta da parte della criminalità di una totale impunità, è la prova che se il governo non interviene immediatamente per ripristinare l’autorevolezza delle Istituzioni e dei suoi servitori, il rischio è di una anarchia totale nella quale la criminalità e i criminali la faranno sempre più da padroni».

E’ quanto afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, in una nota che commenta la mancata carcerazione del cittadino straniero che ha aggredito e mandato in ospedale la poliziotta di Rimini, alla quale «esprime vicinanza e solidarietà per quanto subito».

«Non vogliamo entrare nella polemica se è colpa delle leggi o della magistratura per come le interpreta nella loro applicazione, giacché quello che conta è il risultato finale. E oggi, dopo l’ennesimo “schiaffo” dato alla collega di Rimini che, fuori dall’orario di lavoro atteso che i poliziotti sono permanentemente in servizio, ha difeso delle donne oggetto di aggressione e riscontrato il silenzio assordante anche delle Istituzioni, che invece non hanno mancato di esprimere solidarietà quando le aggredite non indossavano l’uniforme, un dato emerge con chiarezza. Se lo Stato non è in grado di tutelare se stesso, e quindi chi lo serve e lo rappresenta, a maggior ragione quando si tratta delle Forze di Polizia, vuol dire che lo Stato non è in grado di difendere i cittadini».

«Far finta che tutto questo sia solo un problema dei poliziotti o delle forze dell’ordine in genere, senza intervenire con leggi che tutelano chi rappresenta lo Stato nell’esercizio delle sue funzioni, significa dare un segnale chiaro alla criminalità e ai cittadini: giacché se non si interviene con norme severe che prevedono pene certe e immediate per chi rappresenta le Istituzioni significa che la criminalità è ormai “padrona” del territorio e che i cittadini sono abbandonati a loro stessi».

«Mi auguro, conclude Romano, che il governo rifletta su quanto sta avvenendo e intervenga immediatamente per fermare questo clima di anarchia che sta destrutturando, in modo irreversibile, la coesione sociale e le stesse Istituzioni».

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