Rapine nelle stazioni di servizio: la Polizia arresta 13 persone

polizia-rapine-cataniaCatania, 30 giu – La Polizia di Stato di Catania ha eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata alle rapine ai danni di esercizi commerciali e allo spaccio di sostanze stupefacenti, emesse dal G.I.P. di Catania su richiesta della Procura etnea.

L’attività di indagine, coordinata dalla Procura di Catania, effettuat dalla Squadra di P.G. del Compartimento Polizia Stradale di Catania, ha avuto inizio a seguito di due rapine consumatesi nel settembre e nel dicembre del 2012, ai danni degli esercizi commerciali siti all’interno delle due Aree di Servizio AGIP della A/18 Messina – Catania, in territorio di Aci Sant’Antonio (CT).

Nel corso delle rapine, in cui vennero sottratti 62mila euro, i soggetti sequestravano gli addetti, e provvedevano a far esplodere le relative “casse continue”, inserendovi all’interno del gas acetilene attraverso una cannula collegata ad una bombola di gas, e poi sigillando lo sportello con poliuretano espanso e con del das.

Le successive investigazioni consentivano di delineare un agguerrito e pericoloso sodalizio criminale, vicino alla famiglia mafiosa “Santapaola” operante soprattutto nel territorio ionico – acese, dedito costantemente alle rapine, quasi sempre con la medesima tecnica esplosiva la quale, in ogni circostanza, poneva in serio pericolo l’incolumità dei presenti, poiché l’esplosione non risultava spesso controllata; infatti in un’occasione, l’intera somma contenuta nella cassa, circa 43mila euro, andava totalmente distrutta dalle fiamme.

L’attività di indagine ha portato all’arresto in flagranza di sei soggetti, tre dei quali nella giornata odierna raggiunti dalla misura cautelare, nel momento in cui stavano raggiungendo un supermercato sito nel comune di Santa Venerina (CT), dotato di cassa continua, per effettuare l’ennesima rapina.

Nella circostanza gli stessi venivano intercettati con i volti travisati all’interno di un’autovettura, armati con pistole e fucile a canne mozze con a seguito il materiale esplodente. L’attività consentiva di accertare che il sodalizio si era reso responsabile, nell’arco temporale di sei mesi, di altre sei rapine.

Altri due soggetti, destinatari della misura risultano attualmente irreperibili e sono attivamente ricercati.


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