Poliziotto denuncia inadeguatezze Polizia. SIULP e SIAP: “irresponsabile”

polizia-nocs1Roma, 10 dic – «I Poliziotti italiani sono preparati ed equipaggiati per affrontare tutte le sfide che la loro missione richiede nell’interesse della tutela della sicurezza dei cittadini, delle Istituzioni democratiche e degli stessi poliziotti, nonostante alcune criticità che si sono determinate a seguito dei pesantissimi tagli operati negli ultimi dieci anni dai vari governi e che nelle ultime due leggi di stabilità l’attuale esecutivo ha quasi completamente ripianato.  Agire per costruire e rafforzare condizioni di sicurezza a tutela dei cittadini e dei poliziotti fa parte della mission del sindacato di polizia alla pari con la difesa dei diritti economici dei propri rappresentati. Ciò che, invece, non può e non deve appartenere all’agire dei sindacalisti di polizia è la ricerca, soprattutto quando è ossessiva, della spettacolarizzazione della sicurezza con il solo intento di creare sensazionalismo per ricavare un credito di immagine personale nella pubblica opinione a prescindere dal bene comune e dalla sicurezza dei cittadini e degli stessi poliziotti. Voler affermare che la Polizia di Stato è incapace  di garantire la sicurezza ai cittadini e agli stessi poliziotti, esponendoli al pericolo di criminali esaltati, è grave, infondato e anche pericoloso».

Lo afferma Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, riferendosi alla sospensione di un appartenente ad un sindacato di polizia accusato di aver esibito prove non veritiere circa l’inadeguato equipaggiamento degli agenti durante una trasmissione televisiva.

«Voglio precisare due cose, aggiunge il leader del SIULP, al fine di evitare confusioni o generalizzazioni sui sindacati di polizia. La prima è che il sindacalista in questione, indicato come “F.R.”, come peraltro già dichiarato a numerosi interlocutori che mi hanno chiamato, non sono io e che lo stesso non appartiene al SIULP; la seconda è che per migliorare la sicurezza dei cittadini e del nostro paese, così come le condizioni di lavoro dei poliziotti, non è necessario estremizzare sino alla esasperazione l’azione del sindacato poiché le estremizzazioni sono foriere solo di distruzione e di allarmismi che tutto fanno tranne che aiutare a garantire la sicurezza».

«Per questo, senza entrare nel merito della singola questione che, peraltro da quanto si è appreso, è al  vaglio della magistratura, nella quale riponiamo sempre la massima fiducia, prendo le distanze da chi intende fare sindacato per un fine personale e a danno non solo di tutti i cittadini e i poliziotti, ma anche dei propri quadri dirigenti».

Dello stesso tenore le dichiarazioni del Segretario Generale SIAP Giuseppe Tiani.

«Come poliziotto, come sindacalista e come cittadino, ritengo che gli organi inquirenti dovranno valutare l’accaduto con il noto equilibrio e la dovuta fermezza considerate le responsabilità che gravano sui poliziotti e i sindacati che li rappresentano. Non si può usare la denuncia populista quale mezzo o strumento sistemico per ottenere una sorta di artefatta visibilità pubblica. Non si può  abiurare la propria vocazione di rappresentanza e tutela comprimendo così la propria funzione in difesa dei colleghi per un passaggio televisivo o un articolo in più sui giornali. Il SIAP propone e propugna un altro tipo e modo di fare e intendere il sindacato democratico dei poliziotti. Noi mettiamo in campo tutte le energie possibili per ottenere risultati concreti per i propri iscritti e per tutti i colleghi perché il momento storico economico che stiamo vivendo è complesso; come lavoratori e come cittadini, siamo chiamati a partecipare scelte coraggiose, ma lontane dalla demagogia populista o di falsa maniera. Noi non cerchiamo una facile visibilità con denunce disarticolate, faziose e irresponsabili poiché sarebbero di pretesto a pericolosi incoraggiamenti a chi vuole attentare al cuore dello Stato e dei valori occidentali e così ai nostri colleghi preposti alla sua tutela e difesa, rendendo vana la delicata funzione che lo Stato ci ha delegato per tutelare i cittadini che in noi hanno fiducia». 

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