Polizia, Pansa alla Camera: «prioritaria assunzione straordinaria agenti»

pansa-audizioneRoma, 25 feb – «Condividiamo e sottoscriviamo le parole del Capo della Polizia quando oggi, in audizione alla Camera dei Deputati davanti alle Commissioni Difesa e Giustizia, ha affermato che per fronteggiare l’allarme crescente dei cittadini circa l’aumento dei reati di grosso impatto sociale e il potenziale rischio legato alla recrudescenza del terrorismo internazionale, occorre aumentare il personale».

Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, nel commentare quanto affermato dal Capo della Polizia durante la sua audizione alla Camera (video in calce all’articolo).

«Faccio appello al Presidente Renzi, continua il leader del SIULP, affinché ascolti le parole del Prefetto Pansa, se si vuole mantenere efficiente ed efficace il sistema sicurezza, soprattutto rispetto alle dure e attuali sfide cui siamo chiamati per continuare a garantire la sicurezza al nostro Paese, per cui necessita una legge che consenta di intervenire su questo terreno anche attraverso un riordino dell’attuale assetto della sicurezza».

«Oggi l’esigenza di avere più personale in campo, come affermato dal Capo della Polizia, non è determinata solo dal calo di quelli attualmente in servizio per effetto del blocco del turn over, ma anche perché l’età media è salita vertiginosamente sino a 49 anni mettendo a dura prova la tenuta dell’efficienza dei servizi che devono essere garantiti. Insieme a questo, però – conclude Romano -, occorre urgentemente una legge delega per un riordino complessivo del modello della sicurezza che consenta, non la chiusura indiscriminata come si voleva fare sino a pochi giorni fa, ma una revisione dell’intero modello attraverso un percorso che conferisca un nuovo e ulteriore impulso ad un disegno innovativo che, sia sotto il profilo dell’organizzazione (immobili, presidi, mezzi strumentali, tecnologie, semplificazioni) sia di un maggiore coordinamento tra le Forze di polizia, proietti negli anni a venire un modello efficiente capace di rendere ancora più cogente il diritto alla sicurezza e di sostenere i delicati processi riformatori, oltre che le sfide della globalizzazione come l’immigrazione, che attendo l’Italia. In tale direzione, il fattore risorse umane gioca un ruolo peculiare e centrale; ecco perché occorre sviluppare una visione di medio –lungo termine che inverta la crescita dell’età media, con un’oculata e straordinaria previsione di reclutamento, incominciando da coloro che hanno già superato il concorso anche se non sono stati assunti per i limiti di bilancio, e con nuovi modelli di carriere che favoriscano responsabilità, dinamicità ma anche efficienza ed efficacia. Ignorare questo appello del Prefetto Pansa può configurare “crepe” nella tenuta del modello e quindi della certezza della sicurezza».


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