Polizia, MEF conferma: nessun ulteriore blocco contrattuale nel DEF

banconote-euroRoma, 11 apr – «Dopo la centralità della sicurezza quale fattore strategico per lo sviluppo anche economico del sistema Paese, nel DEF, come da noi richiesto e dal Ministro Alfano rivendicato è contenuta anche la previsione dello sblocco del tetto salariale (retribuzioni individuali e promozioni congelate al 2010) e quella relativa alla non reiterazione del blocco dei rinnovi contrattuali».

«Un segnale importante, necessario e innovativo – afferma Felice Romano-, Segretario Generale del SIULP che, dopo oltre cinque anni di tagli lineari e di sacrifici “lacrime e sangue” chiesti alle donne e agli uomini della Polizia di Stato insieme a sempre maggiori prestazioni, inverte il trend negativo e penalizzante, riconoscendo la centralità della sicurezza e la funzione strategica del personale che opera per garantirla».

«Certo, non conosciamo ancora le entità degli appostamenti finanziari atteso che il DEF è solo un documento di indirizzo rispetto alla politica economica dell’esecutivo – prosegue Romano -, ma è anche vero che la strada indicata nel documento di programmazione economica finanziaria sembra non lasciare dubbi sulla volontà politica di non voler rinnovare il blocco che dura da ben cinque anni».

«E che l’indirizzo politico sia univoco lo conferma anche il MEF che ha ribadito come nel DEF non via sia alcuna previsione di ulteriore blocco del rinnovo contrattuale. Un segnale importante – conclude Romano -, atteso da molto tempo dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato, ai quali sono stati richiesti sacrifici immani e abnegazione totale per affrontare le diverse e pressanti esigenze ed emergenze sul fronte della sicurezza e dell’ordine pubblico che mostra come gli impegni del Ministro Alfano e del Governo stiano andando nella giusta direzione».

«Ora attendiamo che il ministro continui il proprio impegno su due fronti principali: il primo inerente l’avvio immediato del tavolo contrattuale, anche se per la sola parte normativa come previsto dalla Legge di stabilità di quest’anno; il secondo concernente un impegno affinché nella Legge di stabilità vi siano gli stanziamenti delle risorse per dare corso ai rinnovi contrattuali per il triennio 2015-2017».

Più precisamente, il Tesoro in una nota conferma che «nel Documento di Economia e Finanza 2014 non è contenuto, e non potrebbe esserlo, alcun riferimento a ipotesi di blocco di contrattazione nel settore pubblico. Le notizie in merito apparse sulla stampa non hanno alcun fondamento».

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.