Polizia di Stato, 165esimo anniversario. Mattarella: «Riconoscenza per l’opera svolta»

MattarellaRoma, 10 apr – «In occasione della ricorrenza del 165° anniversario della fondazione, desidero esprimere alle donne e agli uomini della Polizia di Stato i sentimenti di apprezzamento e riconoscenza dell’intera comunità nazionale per l’opera svolta a tutela della sicurezza delle persone, del sereno esercizio delle libertà democratiche e della convivenza sociale».

Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica sicurezza, prefetto Franco Gabrielli.

«Le donne e gli uomini della Polizia di Stato, intervenendo nelle aree del centro Italia colpite dal sisma, con umanità, dedizione e encomiabile spirito di servizio, hanno contribuito al soccorso e al sostegno alle popolazioni così duramente provate dal terremoto. Di tale generoso impegno è stato dato riconoscimento con il conferimento alla Bandiera della Medaglia d’Oro al Valor Civile», ha proseguito il capo dello Stato.

«Nell’impegno volto ad assicurare – in una cornice di democrazia e legalità – il sereno svolgimento degli eventi ad alto impatto di partecipazione, il personale della Polizia di Stato ha operato con professionalità e rigorosa attenzione ai diritti delle persone, unite ad un costante esercizio di ascolto e dialogo», ha detto ancora Mattarella.

«Particolare valore va riconosciuto alle azioni di soccorso, identificazione e accoglienza di adulti, donne e minori migranti, nonché al contrasto dei fenomeni di sfruttamento connessi all’immigrazione e alla gestione delle loro ricadute sulla sicurezza dei territori».

«Rispetto alle multiformi minacce del terrorismo e all’accresciuta esigenza di tutela di persone e obiettivi esposti a rischio, prezioso è stato lo sviluppo e l’affinamento di nuove competenze e sensibilità, in sinergia con le altre Forze di Polizia e in contesti di cooperazione internazionale. Metodologie utili altresì nella lotta alla corruzione, alle mafie, ai loro patrimoni illeciti e alle infiltrazioni criminali nell’economia e nelle pubbliche amministrazioni», ha concluso Mattarella.(AdnKronos)

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