Polizia: cresce il numero di italiani che compra on-line farmaci illegali o falsi

polizia-farmaciRoma, 13 giu – Sono oltre 80.000 le unità di farmaco tra capsule, compresse e fiale, illegali o falsificate, sequestrate nel corso dell’ultima settimana a seguito dei controlli effettuati presso alcuni dei maggiori siti aeroportuali del nostro paese su migliaia di spedizioni dirette in Italia.

I dati confermano come continui ad essere elevato il numero di italiani che si rivolgono a canali non ufficiali – come i siti web non autorizzati – per l’acquisto di farmaci. Al primo posto, ancora una volta, i farmaci per il trattamento delle disfunzioni erettili, che rappresentano oltre il 60% dei farmaci sequestrati. Il fenomeno non è tuttavia circoscritto unicamente a questa particolare categoria di prodotto, ma è ben più ampio. Tra gli altri farmaci illegali o falsificati fermati figurano infatti analgesici (3,9%), antivirali (2,4%), anoressizzanti (2,3%) e antinfiammatori (1,9%).

Tipologie diverse dunque, che hanno in comune un aspetto critico essenziale, ovvero la pericolosità per la salute, pubblica e del singolo, riconducibile tanto alle condizioni non controllate in cui vengono prodotti, che a l’utilizzo improprio, che avviene solitamente senza la supervisione del medico.

I farmaci sono stati sequestrati nell’ambito dell’operazione internazionale di contrasto denominata Pangea, giunta alla IX edizione, alla quale anche quest’anno hanno aderito, per l’Italia, le Forze di Polizia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il Ministero della Salute, l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Istituto Superiore di Sanità, con il coordinamento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Criminalpol, punto di contatto nazionale.

I controlli sono stati effettuati dal 30 maggio al 7 giugno sulle spedizioni contenenti farmaci, provenienti dall’estero e dirette in Italia.

Complessivamente, le attività di controllo effettuate nei 103 paesi partecipanti, hanno invece portato al sequestro di oltre 12 milioni di farmaci falsi o illegali.

Si tratta dunque di una problematica che, sebbene con caratteristiche e incidenze diverse, ha una dimensione mondiale.

Per quanto riguarda il nostro paese, appare dunque indispensabile garantire la continuità sia delle inizative di controllo congiunte che, nel contempo, delle iniziative di sensibilizzazione sui rischi legati all’acquisto di farmaci da fonti non controllate che contribuiscano a rendere ogni cittadino più informato.

Dati complessivi

Circa 334.000 pacchi sono stati ispezionati e 170.340 sequestrati dalle Agenzie delle Dogane durante la settimana di azione internazionale (30 maggio – 7 giugno).

Tra i 12,2 milioni di medicinali falsi e illegali sequestrati durante l’operazione ci sono pillole dimagranti, anti malaria e colesterolo, pillole per la disfunzione erettile, prodotti per il trattamento della perdita di capelli e nutrizionali. Più di 270.000 dispositivi medici per un valore stimato di circa 1,1 milione di dollari sono stati recuperati.

Falsi farmaci per il cancro, kit- test per l’HIV e il diabete scadenti, apparecchiature dentali contraffatte ed equipaggiamenti chirurgici di provenienza illecita – solo un’istantanea dei potenziali farmaci salva-vita e beni sequestrati nel corso dell’operazione Interpol Pangea IX.

Mirata alla vendita illegale online di medicinali e di attrezzature chirurgiche e supportata da polizie di 193 paesi, Agenzie delle Dogane e Autorità per la Salute di 103 nazioni, l’Operazione Pangea IX ha portato all’arresto di circa 400 persone (393) in tutto il mondo ed al sequestro di oltre 53 milioni di dollari di medicinali potenzialmente pericolosi.

Partners privati, società che operano su internet e per il pagamento online, hanno collaborato nell’operazione, che ha visto la chiusura di 4932 siti web di vendita di farmaci illeciti in circa una settimana di attività mirata.

In Italia le attività sono state coordinate dallo SCIP della Criminalpol, che ha operato insieme alle Forze di Polizia, l’AIFA, Agenzia delle Dogane e con la partenership del Ministero della Salute . Sono stati effettuati oltre 5500 controlli, 1200 sequestri per oltre 80.000 medicinali e un valore commerciale di circa 300 mila euro.

L’operazione ha anche osservato le principali aree esplorate dalle organizzazioni criminali dedite al commercio on line di medicinali: falsi nomi di domini per la registrazione, sistemi di pagamento elettronico e servizi di consegna. Ulteriori 700 indagini sono state lanciate ora della autorità nazionali in tutto il mondo con almeno 40 casi direttamente legati al crimine organizzato.

«Mentre i sequestri sul campo impediscono che questi medicinali e prodotti potenzialmente letali raggiungano ignari consumatori, ugualmente importante è chiudere i siti web attraverso i quali operano questi criminali», ha detto Tim Morris, Direttore Esecutivo Interpol per i Servizi di Polizia.

«L’operazione Pangea ha dimostrato ancora una volta l’importanza delle relazioni internazionali e della cooperazione di polizia, non solo nei campi tradizionali, ma anche nelle nuove frontiere della criminalità sempre più transazionale, che cerca sempre nuovi fonti e margini di guadagno individuando nuovi mercati e portando a casa significativi profitti anche a spese della salute della gente» così il Direttore del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia Gennaro Capoluongo.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.