Polizia, c’è poco da festeggiare. A Palermo tagliano le volanti

158-poliziaStipendi fermi dal 2007, l’organico finisce nelle regioni leghiste. Roma, 15 mag (di Silvia D’Onghia – Il Fatto Quotidiano) Altro che Festa della Polizia, qui c’è ben poco da festeggiare. E se lo dicono gli stessi poliziotti c’è da crederci. Palermo, 15 maggio 2010: dopo l’imponente (anche se un po’ sotto tono) celebrazione di ieri in piazza del Popolo a Roma, la Festa della Polizia si trasferisce oggi nei capoluoghi d’Italia. Peccato che in quello siciliano gli aderenti al sindacato Silp-Cgil abbiano deciso di disertare, per la prima volta nella loro storia e non certo a cuor leggero, la manifestazione. Come se la Nazionale di calcio scegliesse di non scendere in campo nella partita organizzata per la propria autocelebrazione.   Una lettera indirizzata al Questore di Palermo, Alessandro Marangoni, spiega le motivazioni di un gesto forte, la restituzione degli inviti per la Festa. I poliziotti dicono di sentirsi sconfitti per l’acuirsi della criminalità (altro che i dati propagandistici del governo), di fronte alla quale l’amministrazione, anziché potenziare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, si tira indietro. La questione centrale è una: il Questore potrebbe decidere di abolire le otto volanti dei commissariati durante la fascia oraria notturna e di trasferire i poliziotti di quartiere dagli   stessi commissariati all’Ufficio di prevenzione generale della Questura, che si occupa di controllo del territorio.

Questo farebbe venir meno il senso stesso della polizia di prossimità, tanto declamato dal ministro dell’Interno Maroni. Basta immaginare i quartieri come il Brancaccio o lo Zen nel cuore della notte, senza uno straccio di divisa in giro, per allarmarsi a dovere. Interpellata dal Fatto, però, la Questura   di Palermo non ha voluto confermare né smentire le notizie sui tagli Il sindacato ricorda anche come, da parte dell’amministrazione centrale, ci sia la volontà di potenziare – a livello di risorse umane – le Questure di Piemonte, Lombardia e Veneto, guarda caso le regioni in cui la Lega la fa da padrona, e di non dotare invece dell’organico adeguato la Sicilia. Parlano i numeri: il 5 maggio, tra assegnazioni   e trasferimenti, sono arrivati nelle province del nord 1675 poliziotti, contro i soli 259 giunti sull’isola. Caso nel caso: a Varese, la città di Maroni, sono arrivate 64 unità (oltre alle 40 assegnate pochi mesi fa); a Palermo 62. E certo Varese non ha la criminalità che purtroppo invece si registra a Palermo.

Il Silp oggi distribuirà volantini alla popolazione per spiegare il proprio gesto e denunciare la condizione non facile in cui versano i poliziotti, senza rinnovo delle retribuzioni dal 31 dicembre 2007 (e con un’indennità di vacanza contrattuale di circa 7 euro). Questo mentre a Palermo il senatore Marcello Dell’Utri, nonostante la condanna in secondo grado, va in giro ancora con la scorta.   Di soldi FATTO-POLIZIA158però si è parlato pochissimo ieri in piazza del Popolo, con buona pace dei sindacati (il Sap si aspettava almeno qualche parola “politica” sulla sofferenza degli operatori). L’unico a farne cenno è stato il capo della Polizia   , Manganelli, che ha però sottolineato come i tagli non riguardino né solo l’Italia né solo la polizia. Le celebrazioni, che hanno visto la partecipazione del capo dello Stato Napolitano, del presidente del Senato Schifani (che oggi sarà proprio a Palermo), di Maroni, Bertolaso e delle più alte cariche militari, si sono svolte sotto un cielo grigio e in mezzo a volti non troppo allegri. Pochi i cittadini oltre le transenne, molte le parole altisonanti pronunciate dal palco. Secondo il titolare del Viminale, nei due anni di attività del governo, sono stati arrestati oltre 5300 mafiosi (una media di 8 al giorno).   Numeri importanti, anche se è molto probabile che si siano voluti inserire tra gli arresti anche le nuove ordinanze di custodia cautelare notificate a chi era già in carcere. Come è accaduto negli arresti per l’infiltrazione delle mafie nei mercati dell’ortofrutta il 10 maggio scorso, quando sono stati raggiunti da ordinanze 67 affiliati già detenuti. I reati sarebbero diminuiti, sempre secondo Maroni, dell’11 per cento, con una riduzione maggiore per quelli che creano allarme sociale, come furti, rapine e violenze alle persone. Di oltre il 90% sarebbe in calo anche il fenomeno degli sbarchi clandestini sulle coste italiane negli ultimi 12 mesi: “Si sono così salvate molte vite umane”, ha detto il ministro, che ha anche snocciolato il dato delle concessioni   di cittadinanza: oltre 42 mila nel 2009. Sarebbero stati, infine, ridotti i tempi per il rilascio dei permessi di soggiorno. Informazione forse sconosciuta alle migliaia di stranieri in perenne attesa. ico_commenti Commenta

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