Polizia: a Milano la Digos indaga su un’italiana e smaschera cellula terroristica

polizia-terrorismo-milanoMilano, 1 lug – Si chiama Maria Giulia Sergio, 28 anni, originaria di Torre del Greco, la donna intorno alla quale ha indagato la Digos di Milano, giungendo alla fine, questa notte, al l’esecuzione di 10 ordinanze d’arresto.

Convertita all’islam nel 2009, con il nome di “Fatima“, e partita nel 2014 per unirsi al Califfato in Siria, dopo il matrimonio con un giovane marocchino. Il gruppo di 10 persone insieme alle quali è stata arrestata (4 italiani, 5 albanesi ed 1 canadese), è accusato di associazione con finalità di terrorismo e di organizzazione del viaggio per finalità di terrorismo.

La ragazza, con tutta la famiglia, si è trasferita nel 2012 in provincia di Milano, a Inzago, dove ha in seguito contratto un secondo matrimonio, stavolta con un cittadino albanese, col quale ha iniziato a frequentare ambienti radicali, in particolare dopo lo spostamento a Grosseto dove viveva la famiglia del secondo marito. Tra 2012 e 2013 i gruppi radicali albanesi in Toscana hanno ospitato due grossi personaggi Imam-reclutatori, tra i quali Bilal Bosnic, albanese, già ritenuto ispiratore e facilitatore del viaggio di Ismar Mesimovic, l’imbianchino di Longarone morto combattendo in Siria per l’Isis.

La nuova operazione della polizia milanese (pdf guarda i dettagli dell’operazione) riguarda le famiglie di Maria Giulia e del marito: «Le indagini condotte dalla Sezione Antiterrorismo della Digos di Milano – si legge in una nota – hanno permesso di accertare che gli indagati fanno parte di due nuclei familiari, di cui uno formato da cittadini italiani convertiti da qualche anno all’Islam e determinati a partire per la Siria, l’altro composto da cittadini di nazionalità albanese residenti nella provincia grossetana. Il collante tra le due famiglie è rappresentato da una giovane coppia che si unisce in matrimonio nel mese di settembre scorso, per poi partire alla volta della Siria».

Il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Alessandro Pansa si è congratulato con gli uomini e le donne della Polizia di Milano e Roma.

L’operazione di Milano ha permesso di sgominare una cellula di presunti terroristi destinati ai teatri di guerra mediorientali «dimostrando lo straordinario impegno della Polizia di Stato per prevenire il pericolo di infiltrazioni terroristiche nel nostro Paese».

L’acume degli investigatori di Roma ha poi consentito di arrestare rapidamente il presunto autore della violenza sessuale consumata nei pressi di Piazzale Clodio. «Il risultato – ha detto Pansa – è il segno tangibile della spiccata sensibilità della Polizia di Stato verso questo tema, anche grazie al ruolo svolto in questi ultimi anni dall’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD) presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza».

«Tale risultato – ha concluso – è frutto della attività delle Sezioni investigative costituite presso le Squadre Mobili dedicate al contrasto dei delitti di violenza e abusi su donne e minori il cui personale è stato formato e specializzato nell’ascolto protetto e nella tutela delle vittime. Di recente sono stati forniti anche nuovi strumenti formativi per rendere l’azione della Polizia di Stato sempre più efficace nel prevenire e – quando necessario – reprimere le diverse forme di violenza che colpiscono le categorie più deboli».

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