Palermo, ufficiale dell’Esercito coinvolto in atti di violenza sessuale. Lo Stato Maggiore: “sdegno e condanna”

polizia-arresto-560Roma, 21 ott – “In merito alla notizia pubblicata da alcuni organi di informazione, relativa all’arresto di un Ufficiale dell’Esercito coinvolto in un’inchiesta che lo vede presunto colpevole in fatti di violenza sessuale nei confronti di alcune donne, la Forza Armata esprime profondo sdegno e condanna nei riguardi dei gravi eventi accaduti”.

E’ quanto si legge in una nota diramata dallo Stato Maggiore dell’Esercito.

“Confermando la massima collaborazione con gli organi inquirenti – prosegue la nota -, l’Esercito ha già avviato tutte le procedure per l’immediata sospensione del militare dal servizio. La Forza Armata ribadisce il pieno rigore nel perseguire i comportamenti che, violando la dignità umana, non rispettano i principi e i valori su cui si fonda l’Istituzione e screditano tutti i soldati che, invece, con onestà e professionalità, quotidianamente svolgono il proprio devoto servizio alla Nazione, in Italia e all’estero, anche a rischio della propria vita”.

I fatti si riferiscono all’accusa di violenza sessuale che ha portato in ncarcere anche un sacerdote, Salvatore Anello, di 59 anni, noto ai fedeli per i riti di esorcismo. Il religioso è stato arrestato dagli investigatori della Polizia di Stato.

Padre Anello è accusato di avere abusato di alcune donne, tra cui delle minorenni. Le giovani si erano rivolte al religioso proprio per essere “guarite”. Ad incastrare l’uomo è stato il racconto di una delle vittime.

Insieme al religioso è stato arrestato anche un ufficiale dell’Esercito, Salvatore Muratore, 52 anni, in servizio alla caserma Turba di Palermo. Il militare era uno degli animatori della comunità «Rinnovamento dello Spirito Santo». Per il Pubblico Ministero, Giorgia Righi, l’ufficiale avrebbe approfittato di quattro donne e di una minorenne in stato di fragilità psicologica.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.