Palermo, la Polizia arresta 5 scafisti stranieri: accusati di omicidio plurimo

polizia-palermo-scafistiPalermo, 7 ago – La Polizia di Stato ha arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di omicidio plurimo aggravato cinque cittadini stranieri, algerini e libici, sbarcati, ieri pomeriggio, nel porto di Palermo, dalla nave militare irlandese “Le Niamh”, unitamente ad altri 362 migranti.

A bordo della nave anche ventisei salme, tra cui quelle di tre bambini.

I cinque, responsabili, in concorso con altri soggetti rimasti ignoti, di appartenere ad un’organizzazione criminale operante in Libia, dedita a favorire l’illegale ingresso di stranieri nel territorio italiano, si sarebbero posti alla guida di un’imbarcazione in viaggio tra la Libia e l’Italia, con a bordo circa 650 cittadini extracomunitari, conducendo il natante nelle acque del Mar Mediterraneo.

Secondo alcune testimonianze raccolte, i criminali avrebbero rivestito ciascuno un ruolo ben preciso: uno di questi comandava, con l’ausilio di altri due il natante; gli altri si occupavano di controllare i migranti, impedendo loro di muoversi, utilizzando per questo anche forme di violenza.

Gli arrestati avrebbero cagionato la morte accertata di 26 migranti e quella presunta di circa 200, che, a dire dei testimoni, sarebbero rimasti rinchiusi all’interno dell’imbarcazione capovoltasi.

I viaggi, secondo quanto riferito, sarebbero costati ai migranti da un minimo di 1.200 dollari ad un massimo di 1.800 dollari a persona: il prezzo del viaggio, poi, aumenterebbe in considerazione delle condizioni di sicurezza garantite per la traversata: ad esempio, quelle più vicine alla postazione di comando avrebbero un costo superiore; addirittura, per potere avere la disponibilità di un giubbotto di salvataggio si pagherebbe una cifra a parte (dai 35 ai 70 dinari libici).


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