Migranti, Gabrielli: due nuovi hotspot entro fine mese in Sicilia

Franco_Gabrielli2Roma, 7 mar – Sarebbero «infondati» i giudizi negativi verso gli hotspot secondo il capo della Polizia, Franco Gabrielli, in audizione alla commissione d’inchiesta sul sistema d’accoglienza dei migranti, dove ha annunciato l’apertura di altri due nuovi hotspot, a Messina e Mineo, entro la fine del mese.

Questi vanno ad aggiungersi alle quattro strutture esistenti: Lampedusa, Pozzallo, Trapani e Taranto.

Gabrielli ha poi parlato del fotosegnalamento dei migranti che – ha detto – non impedisce loro di avanzare richiesta di protezione internazionale e l’espletamento di questa attività rappresenta «un dovere previsto dal diritto dell’Unione».

«Il trattamento dello straniero non è diverso da quello dell’italiano sprovvisto di documenti» ha aggiunto Gabrielli chiarendo che «solo il 3% dei migranti sbarcati» rifiuta di farsi prendere le impronte digitali: «Dobbiamo abbandonare l’idea che l’obbligo delle impronte possa essere eluso o bypassato. Anche l’Europa ce lo ha ricordato».

Lo scorso anno – ha sottolineato ancora il capo della Polizia – più del 97% dei migranti sono stati fotosegnalati. Al primo febbraio di quest’anno, invece, sono stati segnalati il 100% delle persone di età maggiore di 14 anni arrivate in Italia. Tra l’altro, spiega, il sistema di fotosegnalazione ha consentito di identificare migranti in carcere e avviare così procedure di rimpatrio.

«Nell’ultimo anno sono stati rintracciati 41.473 irregolari, tutti destinatari di respingimenti o di espulsioni con varie formule – ha concluso Gabrielli -; quelli effettivamente allontanati dal territorio nazionale sono stati 18.664».(AdnKronos)

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