Manovra, SIULP: «Benefici inaspettati dal Governo per il comparto Sicurezza e Difesa: da 100 a 130 euro netti»

strade-sicure-2016Roma, 20 ott – «Se la bozza della legge di Stabilità, per la parte che interessa i poliziotti, sarà approvata con le somme annunciate dal premier Renzi in conferenza stampa, i Poliziotti e tutto il comparto Sicurezza e Difesa avranno benefici inaspettati a livello economico ma anche per il riordino delle carriere che il ministro Alfano aveva promesso e che era atteso da ormai circa 20 anni dai poliziotti. Il riordino, grazie al Ministro, garantirà non solo una maggiore efficienza ed efficacia alla funzione di polizia, ma anche la possibilità di concretizzare le legittime aspettative per la progressione in carriera dei poliziotti attraverso percorsi meritocratici».

Lo afferma in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, sottolineando come «sia stata premiata la linea del confronto con il Governo anziché la protesta strumentale di altri sindacati».

«Come preannunciato da Alfano – continua Romano -, con le nuove risorse previste sulla legge di stabilità sono previsti, unitamente alle risorse del riordino, aumenti di 183 euro lordi al mese per la prima qualifica di Agente, di 224 euro lordi per l’Assistente con 5 anni di anzianità e di 234 euro lordi per i Sovrintendenti Capo in virtù anche della qualifica di Ufficiale di P.G. che è l’essenza dell’azione investigativa per il contrasto alla criminalità e all’eversione».

«Tali importi, come da sempre è stato fatto, sono indicati dal Ministro al lordo poiché la tassazione varia da dipendente a dipendente. Ma per gli addetti ai lavori è chiaro che al netto, ipotizzando il massimo della tassazione, queste somme, detratti gli oneri a carico delle Amministrazioni e del dipendente, corrispondono ad almeno 102/130 euro netti per l’Agente, 113/120 euro per l’Assistente, a seconda dell’aliquota irpef che ha, per finire al Sovrintendente ne percepirà 109 poiché, in quanto qualifiche apicali, avranno immediato sbocco nella progressione in carriera».

«Queste somme, grazie alla promessa mantenuta dal Ministro Alfano relativamente al riordino, e alla responsabilità del SIULP e della larga parte dei Sindacati della Polizia e dello stesso comparto che hanno scelto la via del confronto con il Governo anziché la protesta strumentale e fine a se stessa, come altri che oggi negano se stessi nel goffo tentativo di smentire il Ministro, rappresentano un risultato atteso da tempo e importante anche perché alle medesime si aggiungono gli ulteriori benefici che deriveranno dalla possibilità di progredire in carriera che il riordino garantirà».

«Chi dice il contrario – chiosa Romano – lo fa in malafede, come peraltro già fatto per l’anticipo dello sblocco del tetto salariale che proprio per le proteste strumentali degli stessi personaggi non venne raggiunto, e con il solo intento di non far giungere questi benefici ai poliziotti che, a differenza loro vivono con il solo stipendio e non con la promessa di percepire quello da parlamentare».

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