Manifestazione davanti casa di Renzi: dura condanna dei sindacati di Polizia

renzi-protesta-poliziaRoma, 4 dic – «La mobilitazione, al pari della manifestazione, è uno degli strumenti legittimi di lotta di cui il sindacato dispone e che deve usare per perseguire la tutela dei diritti dei lavoratori, quando gli spazi per il confronto e la negoziazione non ci sono o si sono esauriti senza alcun esito positivo. Proprio per questo, confondere gli strumenti con il fine stesso dell’azione sindacale è un errore gravissimo, che rischia di produrre danni irrimediabili per le donne e per gli uomini della Polizia di Stato, oltre che per l’Amministrazione che essi rappresentano».

Lo affermano in nota i segretari generali del SIULP Felice Romano, quello del SIAP Giuseppe Tiani è quello dell’ANFP Lorena La Spina, in relazione alla protesta promossa dai sindacati di polizia Sap, Coisp e Consap per criticare le scelte e gli stanziamenti del governo in materia di sicurezza.

«Allo stesso modo – prosegue la nota -, confondere volutamente i luoghi istituzionali, che costituiscono la sede naturale di manifestazioni e proteste, con il luogo di residenza privata dei rappresentanti delle Istituzioni, è un fatto che non dovrebbe appartenere alla cultura di nessun sindacato moderno».

«Men che meno ad un sindacato di polizia, che ben conoscendo la delicatezza e i rischi insiti nella gestione della sicurezza di obiettivi sensibili, specie in questo particolare momento, dovrebbero mostrare un ben diverso senso di responsabilità».

«Per questo – concludono i leader dei sindacati -, prendiamo con forza le distanze da questa improvvida e strumentale iniziativa, che può peraltro produrre solo danni alla nostra categoria in termini di fiducia da parte dell’intera collettività e ce ne dissociamo, senza se e senza ma».

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