In fila… per entrare in Polizia. Le novità sui concorsi per arruolarsi nella Polizia di Stato

polizia-concorsi-allieviRoma, 13 giu – (di Giancarlo Dionisi) – C’è sempre più richiesta tra i giovani di “arruolarsi” nella Polizia di Stato. Ecco perché Poliziamoderna, mensile ufficiale della Polizia di Stato, ha dedicato l’inserto di giugno (scaricabile dal sito www.poliziamoderna.it) ai Concorsi, con le informazioni necessarie su requisiti, titoli di studio necessari per ogni ruolo, modalità di esame e periodo di formazione successiva richiesti per vestire la divisa da poliziotto. Nell’editoriale e nella prefazione dell’inserto vengono evidenziate alcune importanti novità: fino ad oggi, per accedere al concorso pubblico da agente, bisognava aver fatto prima il volontario in ferma prefissata, di 1 anno o 4 nelle forze armate; nel triennio 2016-2018, invece, saranno banditi concorsi pubblici per i giovani provenienti dalla “vita civile” a cui saranno destinati, per il 2016 e 2017, il 50 % dei posti disponibili, ogni anno, nel ruolo degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato, mentre per l’anno 2018 la percentuale salirà al 75%, secondo l’articolo 10 del D.Lgs n.8/2014.

A facilitare le procedure d’ingresso vengono in aiuto anche le nuove tecnologie: la valutazione dei titoli di servizio è stata totalmente digitalizzata attraverso un sistema di “virtualizzazione” dei fascicoli dei dipendenti e consentirà un forte abbattimento dei tempi di lavoro delle Commissioni esaminatrici.

Tra le altre novità, oltre alla domanda online per partecipare alle selezioni, è stata creata un’App per i dispositivi mobili Android ed iOS, tramite la quale è possibile accedere all’area del concorso d’interesse e conoscere tutte le news a riguardo e disporre di numerosi servizi, tra cui anche quella di reminder, che permette avere sul proprio smartphone le notifiche per non dimenticare gli appuntamenti più importanti. Inoltre, con la legge del 12 gennaio 2015, è stato abolito il requisito del limite di altezza per il reclutamento del personale delle forze di polizia, che entrerà in vigore a pieno titolo nell’elaborazione dei bandi di concorso appena sarà approvato il regolamento unico che interessa tutte le forze dell’ordine.

La selezione del personale fa pensare, generalmente, a quel processo finalizzato all’inserimento di individui in una organizzazione produttiva, a copertura di determinate posizioni lavorative. Questo implica che il soggetto valutato debba essere in possesso di determinate professionalità per avvicinarsi il più possibile al profilo ricercato per quella posizione lavorativa.

Nella concretezza dei fatti, il processo di selezione si presenta oggi come qualcosa di molto più complesso di questo: le organizzazioni sono realtà dinamiche e ciò implica che i candidati ricercati non debbano possedere solo le caratteristiche specifiche per un determinato ruolo, ma sappiano rendersi interpreti di trasformazioni virtuose dell’Ente che li assume.

Questi concetti generali sono applicabili anche alla Polizia di Stato, dove la selezione del personale utilizza strumenti e persone in grado di rispondere a tale esigenza nel migliore dei modi. L’errore che si tende a commettere è quello di considerare l’attività di selezione del personale come un processo a se stante, autonomo e disgiunto dal contesto organizzativo, con il rischio della inattendibilità delle scelte compiute. In effetti, essa è collocata in una linea di confine tra esterno e interno dell’organizzazione, agendo come un filtro bilanciato tra le necessità di personale e l’offerta del mondo scolastico-professionale.

Oggi l’Ufficio concorsi della Polizia di Stato lavora interagendo con tutte le strutture che possono dare alla mission della selezione i contributi indispensabili per individuare al meglio il profilo professionale da ricercare e le caratteristiche che dovrà possedere la persona per ricoprire quella posizione lavorativa nel contesto organizzativo.

Ma non si raggiunge questo obiettivo se non si è in grado di ascoltare e recepire le considerazioni che provengono dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato che, ogni giorno, tutelano la sicurezza del nostro Paese.

Ecco, quindi, che il dialogo con le rappresentanze sindacali diventa essenziale per indirizzare la selezione nel modo più appropriato e proficuo. Ciò vale non solo per la ricerca delle risorse umane all’esterno dell’Amministrazione, ma anche, e a maggior ragione, per la progressione di carriera e la ricollocazione del personale interno. La vera forza di un’organizzazione così poderosa ed articolata come la Polizia di Stato, che svolge un compito complesso e delicato, sta proprio nel suo personale, nella sua costante capacità di rinnovarsi e rigenerarsi.

«Ho sempre creduto nella necessità che la Polizia di Stato trovi proprio all’interno non solo le professionalità migliori, ma anche il contributo più vero ed efficace per innescare quel processo virtuoso assolutamente imprescindibile in una organizzazione così importante. L’Ufficio concorsi, quindi, si è posto come un obiettivo prioritario quello di far ripartire con decisione le procedure connesse alla progressione di carriera dei vari ruoli. Oggi si conclude il percorso concorsuale propedeutico alla nomina di 7.563 vicesovrintendenti, e, in tempi altrettanto brevi, potrà terminare il concorso per l’immissione di 1.400 vice ispettori».

Il “nuovo corso” della selezione non è certamente all’anno zero perché molto cammino è stato già fatto, soprattutto per l’informatizzazione delle procedure. Già da qualche anno, infatti, è possibile candidarsi ai concorsi della Polizia di Stato tramite la domanda online disponibile sul portale web dedicato ai concorsi, dove è possibile accedere anche ad una serie di informazioni utili, tra cui i bandi, avvisi, circolari, nonché risultati delle prove d’esame. A breve sarà disponibile anche una sezione per l’accesso agli atti dei concorsi in formato digitale.

Un altro strumento messo a disposizione negli ultimi anni dall’Ufficio concorsi per essere sempre informati sulle notizie relative ai concorsi, è l’App per i dispositivi mobili Android ed Apple, tramite cui è possibile accedere all’area del concorso d’interesse e conoscere tutte le news e le notizie utili per poter partecipare. L’App offre numerosi servizi, tra cui anche quella di reminder, che memorizza sul calendario del proprio dispositivo tutte le date relative ai concorsi e consente di impostare delle notifiche per non dimenticare gli appuntamenti più importanti.

Una vera innovazione introdotta recentemente nell’ambito delle procedure concorsuali, è la totale digitalizzazione della procedura di valutazione dei titoli di servizio che, attraverso un sistema di virtualizzazione dei fascicoli dei dipendenti, consente un forte abbattimento dei tempi di lavoro delle Commissioni esaminatrici. I concorsi, come gli esami, non finiscono mai…e il nostro impegno è quello di renderli sempre più adeguati alle esigenze della Polizia di Stato.

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