Immigrazione, Romano (Siulp): bene Maroni su difesa binomio sicurezza e integrazione

maroni1“Forse è il caso, però, di cominciare a dare l’esempio”. Roma, 10 mag – “Dopo le anticipazioni che il Ministro Maroni aveva fatto al Convegno del SIULP e della CISL a Reggio Calabria, all’indomani dei fatti di Rosarno, l’intervento dell’Onorevole Maroni all’Università Cattolica di Milano, segna un’ulteriore volontà del Ministero dell’Interno di voler affrontare il problema dell’immigrazione nel modo giusto e cioè attraverso l’integrazione per la salvaguardia della sicurezza.”
Ad affermarlo – Felice Romano Segretario Generale del SIULP – che, “nell’esprimere soddisfazione per le dichiarazioni del Ministro, condivide le preoccupazioni che anche in Italia, così come avvenuto nella banlieue di Parigi, qualora non si intervenga sul fenomeno dell’immigrazione con una politica di integrazione per salvaguardare la sicurezza, ci sia il rischio che sia proprio la sicurezza ad essere pregiudicata in assenza di un’azione sinergica finalizzata all’integrazione di questi cittadini.”
“Per fare questo è indispensabile, come preannunciato dal Ministro Maroni, mettere insieme un sistema sinergico di tutte le Istituzioni e le agenzie preposte alla tutela del lavoro, del diritto pieno alla cittadinanza e dell’integrazione di tutti le persone presenti sul nostro territorio.
Ecco perché sarebbe opportuno, ora, che proprio dal Ministro Maroni partisse un esempio concreto in tal senso: per garantire un controllo rigoroso contro l’immigrazione clandestina, condizione questa indispensabile per la salvaguardia e l’integrazione degli immigrati onesti, è necessario che la Polizia di Stato sia liberata da tutte quelle funzioni burocratiche e amministrative legate anche al fenomeno dell’immigrazione (rilascio del passaporto e dei permessi di soggiorno), passandole, ad esempio, ai Comuni o altri Enti territoriali che per loro natura sono nati proprio per adempiere alle funzioni amministrative. Così facendo, si potrà liberare molto personale, che a differenza di oggi è addetto alle pratiche burocratiche in quanto il rinnovo e il rilascio del permesso di soggiorno, sono considerate funzioni polizia anziché amministrative, che potrà essere utilizzato nel controllo del fenomeno e quindi in una azione rigorosa di contrasto.”
“Auspichiamo quindi,  – conclude Romano – che il Ministro dia ora seguito concreto alle sue intenzioni a partire proprio dal trasferimento di queste funzioni amministrative, che nulla hanno a che vedere con la Polizia, e che consentiranno il recupero di unità che potranno garantire sicurezza, integrazione, legalità e sviluppo.” ico_commenti Commenta

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