Il Generale ad Alfano: elicotteri e poliziotti per il calcio, mentre la Polizia affonda nei debiti

ab212-poliziaRoma, 1 set – Pubblichiamo di seguito la lettera aperta che il Br. Generale (r) dell’Aeronautica militare Giuseppe Lenzi ha inviato al ministro dell’Interno Angelino Alfano, per stigmatizzare – con dovizia di particolari – «l’inutile sperpero di risorse» ed equipaggi impiegati dalla Polizia di Stato a favore delle società calcistiche.

Ill.mo Sig. Ministro Angelino Alfano

come, probabilmente, saprà dal 1971 la Polizia di Stato dispone di una propria componente aerea di cui, alla data odierna fan parte, anche, 23 elicotteri AB 212. Ad essi unitamente ad altri velivoli, sono stati assegnati i seguenti compiti istituzionali: attività di Polizia Giudiziaria, di Controllo sul Territorio Nazionale, di Controllo Stradale, di Scorta Sicurezza, addestrativa, soccorso/trasporto sanitario.

Attività che riscuotono l’incondizionato apprezzamento della generalità della popolazione. Non a caso cito l’instancabile opera di soccorso svolta dagli equipaggi elicotteristici della Polizia di Stato in occasione delle recenti tragedie sismiche in centro Italia. E nel momento in cui scrivo volteggiano ancora sui paesi distrutti dal terremoto del 24 agosto i “nostri” equipaggi a bordo dell’AB212.

Il motivo per il quale oggi mi rivolgo alla Sua attenzione è per segnalare il profondo dissenso, che reputo non solo mio ma, anche, di tanti cittadini, per un uso che riterrei molto improprio degli elicotteri di Stato.

Leggo in uno dei siti istituzionali della Polizia di Stato che per le attività di “Ordine Pubblico: i mezzi aerei svolgono un attento monitoraggio in tempo reale (con sistemi TV eliportati) in aree metropolitane di folle partecipanti ad eventi sportivi, a supporto delle forze dell’ordine per prevenire reati o situazioni di pericolo.”

Orbene, nel momento in cui Le scrivo (domenica 28 agosto ore 19.45) volteggia da circa un’ora un elicottero AB212 del 6° Reparto Volo della P.S. dislocato a Capodichino. Il volo si svolge sul quartiere di S.Lucia e più esattamente sulla verticale dell’Hotel Vesuvio dove alloggia la squadra del Milan in attesa di muoversi verso lo stadio di S.Paolo.

Sulla strada, Via Partenope, non sostano più di una cinquantina, circa, di tifosi della squadra scaligera che con trombette e fischietti rallegrano l’ambiente fiduciosi di vedere da vicino, per pochi secondi, i loro idoli del pallone.

Alle 20.15 i giocatori del Milan lasciano l’hotel in torpedone che è preceduto e seguito da numerose auto della Polizia di Stato, rigorosamente a sirene spiegate, che si prodigano nello scortare il bus verso il S.Paolo. Si tratta di un’altra quindicina di agenti “comandati” in servizio di ordine pubblico festivo e notturno. Altre spese per il contribuente.

Come, forse, saprà l’Agusta-Bell AB212 è un elicottero bimotore multiruolo equipaggiato con due turbine Pratt & Whitney PT6T da 2350 cavalli ed il cui “costo orario” è di circa seimila euro; ad esso si vanno ad aggiungere i costi per gli equipaggi (tre o quattro operatori) cui vanno corrisposti (quando impiegati per le notturne calcistiche) “compensi straordinari festivi e notturni sotto l’etichetta di ordine pubblico”. Ed i medesimi compensi spettano, anche, alle numerose centinaia di agenti di Polizia dislocati nei pressi dello stadio per garantire l’ordine pubblico.

Tanto premesso rifletto, per un attimo, alle cifre che da giorni aleggiano sulla stampa nazionale a proposito delle spese sostenute dalle società calcistiche per l’acquisto dei giocatori: per un portiere (Buffon) o un difensore (Dani) la quotazione si attesta sul costo di acquisto di 17 milioni di euro. Per un centrocampista (Hamsik) siamo sui 19 milioni di euro. Per un attaccante (Higuain) siamo sui 40 milioni di euro (rammento che è stato ceduto alla Juve per 95 milioni di euro!). Prescindo dai costi, parimenti stratosferici ed immorali di tante altre “cessioni” fra squadre blasonate.

elicotterro-polizia1In questo panorama nazionale credo che l’impiego di elicotteri della Polizia di Stato concretizzi un “uso improprio” di risorse di Stato; e di conseguenza legittima il sospetto che chi autorizza tale tipo di servizio (nel caso citato si tratta di scortare dall’alto un bus turistico nella tratta Hotel-Stadio) possa collidere con il reato di “illecito arricchimento” disciplinato dall’art. 2041 c.c. e dal successivo art. 2042 c.c. La concessione della scorta elicotteristica, infatti, favorirebbe enormemente – sotto il profilo economico – le società calcistiche affrancate da tale esigenza. Che non rappresenta affatto, come converrà, una vicenda di ordine pubblico, ma una inutile sperpero di risorse volto a richiamare l’attenzione delle tifoserie sulle vicende del Club.

Non si comprende, infatti, il motivo per cui debba essere la Polizia di Stato, con le sue già limitate risorse a dover scortare i movimenti autostradali cittadini delle compagini sportive pur quando NON vi sia alcun pericolo per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza. Nel caso qui descritto non sembra proprio che un gruppetto di ragazzotti con bandierine “rossonero” rappresentassero problemi per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Stupisce che le tante sigle sindacali dei poliziotti – Siulp (27.600 iscritti), Sap (19.436 iscritti), Silp-Cgil (9.913 iscritti), Siap (9.774 iscritti), Fsp-Ugl (7.317 iscritti), Consap-Italia Sicura (6.494 iscritti), Cosip-Up-Fps-Adp (6.087 iscritti), Uilps (5.415 iscritti) – che si strappano le vesti  per le irrisorie risorse destinate al funzionamento degli automezzi destinati ai loro iscritti, non abbiano nulla da dire se si sprecano (come nel caso qui narrato dell’elicottero in volo per due ore) circa 15mila euro per un servizio (scorta al bus dall’alto) che competerebbe alla società sportiva di assicurare.

Ben venga l’impiego di elicotteri della P.S. ma solo in caso di concreto e manifesto pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini; laddove una “copertura aerea” con un velivolo impiegato per ben più seriose operazioni (dall’ U. S. Marine Corps e da tante altre FFAA europee) appare come una gratuita promozione d’immagine delle facoltose società calcistiche che andrebbe assolutamente abolita.

Riporta il giornale on line “La Notizia” (a firma di Carmine Gazzanni) “che il ministero dell’Interno ha accumulato quasi mezzo miliardo (per l’esattezza 415 milioni) di euro di debiti, dalla custodia delle auto fino alle spese di telefonia e alle bollette e tasse non pagate. Una cifra spaventosa che, con il taglio previsto per il 2016, sarà interamente recuperata. Sarà semplicemente un caso? Chissà. A prescindere, tuttavia, l’unica certezza è che a farne le spese saranno cittadini sempre meno tutelati e lavoratori dell’ordine pubblico sempre più bistrattati. Ancora una volta.”

In tale fosco panorama finanziario sembrano essere maturi i tempi per imporre alle società calcistiche di provvedere in proprio alla “sicurezza” degli agoni calcistici, dentro gli stadi e per le “scorte aeree”. Il dispendioso ed inutile svolazzar d’elicotteri (in assenza di disordini) elettrizza – per opposti motivi – tifosi e delinquenti.

Con viva cordialità


lenziGenerale Giuseppe Lenzi

Il Br .Generale (r) dell’Aeronautica Militare Italiana Giuseppe Lenzi è nato a Rieti il 25.2.1944, transitato nella RISERVA il 25.2.2011.

Ha conseguito le lauree in Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”. E’ stato docente – per gli Allievi ed Aspiranti dei Corsi Regolari e di Complemento della Accademia Aeronautica – di Diritto Pubblico, Diritto Costituzionale, Economia Militare, Diritto della Navigazione e Diritto Internazionale.

Istruttore di “impiego del paracadute”. Coniugato con la dott.ssa Rossana Piccirillo, ha due figlie: Viviana (magistrato), Giorgia (avvocato).

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