Firenze, corriere della droga arrestato dalla Polizia Ferroviaria: trasportava 10 ovuli di eroina

polizia-ferroviariaFirenze, 14 giu – Aveva subito attirato l’attenzione degli agenti della polizia ferroviaria quando, sceso alla stazione di Santa Maria Novella da un treno ad alta velocità proveniente da Roma e diretto a Venezia, parlando al cellulare e con atteggiamento spaesato, aveva cambiato più volte direzione di marcia, fino a raggiungere la fermata dei bus urbani.

Protagonista della vicenda un cittadino nigeriano di 23 anni, finito in manette con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Giunto in stazione privo di bagaglio, l’uomo ha insospettito i poliziotti in borghese della Polfer che lo hanno così seguito sul bus della linea 23 in direzione del viale Corsica.

Sceso in piazza San Jacopino, si è incamminato verso Viale Redi, per poi tornare indietro e risalire nuovamente sul bus in direzione della stazione, sempre seguito dagli agenti.

Arrivato al capolinea di Via Alamanni, ad attenderlo c’erano altri agenti della Polfer, in contatto telefonico con i poliziotti a bordo dell’autobus.

Durante gli accertamenti presso gli uffici, i precedenti specifici del cittadino nigeriano e l’atteggiamento particolarmente nervoso hanno indotto i poliziotti ad approfondire la vicenda, accompagnandolo al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, per verificare se avesse ingerito della droga.

Così, dopo i controlli in ospedale, la polizia ha scoperto che trasportava all’interno del proprio corpo oltre 100 grammi di eroina, suddivisa in 10 ovuli. Sequestrata la droga, il 23enne nigeriano è stato accompagnato a Sollicciano, in attesa di convalida.

Sempre gli agenti della Polfer hanno arrestato un cittadino marocchino di 21 anni, accusato di indebito utilizzo continuato di carte di credito e di ricettazione.

Grazie alla segnalazione di un commerciante della galleria commerciale della stazione, i poliziotti hanno rintracciato, nei pressi dello scalo ferroviario, il giovane che, poco dopo, è stato visto entrare in un negozio di telefonia nei pressi della stazione, dove ha provato ad acquistare un cellulare.

Alla richiesta di un documento, però, il 21enne ha rinunciato all’acquisto ed è uscito dal negozio.

Fermato dagli agenti, addosso aveva cinque carte di credito, due delle quali risultate oggetto di furto, mentre delle altre tre non ha saputo giustificare la provenienza.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che il giovane, con una delle carte, era riuscito ad acquistare, poco prima, una cassa stereo del valore di circa 60 euro, mentre altre transazioni non erano andate a buon fine.(AdnKronos)

Foto d’archivio

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