Caserta, sequestrarono e seviziarono una giovane mamma. Polizia ferma un cittadino dell’Est

polizia-arresto2015Caserta, 8 ott – La Polizia di Stato di Caserta ha eseguito un decreto di fermo emesso nei confronti di un cittadino del Est Europa, in quanto gravemente indiziato di sequestro di persona e lesioni personali gravi.

L’uomo, infatti, è sospettato di avere partecipato, insieme a due complici, all’assalto in un’abitazione del centro di Caserta avvenuto il 5 giugno scorso, in occasione della quale una giovane mamma veniva sequestrata insieme alla figlia di pochi anni e sottoposta a crudeli sevizie da parte di tre persone, originarie dell’est Europa che volevano indurla a rivelare la combinazione di una cassaforte, che peraltro ignorava.

Le attività investigative della Squadra Mobile di Caserta, avviate nell’immediatezza del grave fatto delittuoso hanno premesso di individuare la basista, nella collaboratrice domestica delle vittime, e l’organizzatore dell’assalto nei cui confronti la procura di Santa Maria Capua Vetere (CE) ha adottato tempestivamente un provvedimento di fermo, eseguito nei confronti della donna mentre l’uomo un cittadino georgiano che utilizzava falsi documenti lituani si è dato alla fuga riparando all’estero sin dai giorni immediatamente successivi alla rapina.

In seguito, le indagini, fondate anche su l’analisi del traffico telefonico relativo ai cellulari utilizzati dalla basista, permettevano di individuare una seconda complice compagna del fuggitivo nei cui confronti il 20 giugno la procura di Santa Maria Capua Vetere (CE) ha adottato un secondo provvedimento di fermo.

Le attività investigative proseguivano, ampliandosi alla potenziale cerchia di persone, prevalentemente cittadini dell’est Europa, che avevano mantenuto rapporti con il latitante e le sue complici antecedentemente al fatto delittuoso, permettendo di individuare uno dei due complici proprio nel cittadino del est Europa per il quale si è giunti al fermo odierno.

L’uomo è stato individuato a Napoli e, secondo le indagini della Polizia di Stato si accingeva ad abbandonare definitivamente il territorio nazionale per timore di essere arrestato alle forze di polizia.

Peraltro, è stato trovato in possesso di una carta di identità rilasciata dalla Repubblica Slovacca risultata alterata, perché è stata sostituita la foto del titolare, pertanto è da ritenersi che il fermato sia di una nazionalità diversa da quella dichiarata probabilmente anch’egli di origine georgiane. Per l’individuazione sia dell’organizzatore dell’assalto, fuggito per ora le maglie della giustizia, sia del suo complice, è risultata risulta decisiva la collaborazione della vittima che li riconosceva senza ombra di dubbio, indicando proprio nel fermato odierno colui che più si accaniva contro di lei, percuotendola direttamente al volto e procurandole lesioni tramite una piastra per capelli.

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