Caserta: rapinatori in azione con fucili a canne mozze in un “compro oro”

caserta-rapina-compro-oroCaserta, 30 giu – La Polizia di Stato di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cinquataduenne responsabile di associazione per delinquere, rapina aggravata continuata, furto aggravato ricettazione, detenzione e porto illegali di armi da sparo ed altro.

In particolare gli investigatori della Squadra Mobile di Caserta hanno fatto luce su un pericoloso gruppo criminale, di cui l’arrestato era il capo, il promotore e l’organizzatore, dedito alla commissione di rapine a mano armata, prevalentemente in danno di gioiellerie ed esercizi commerciali “compro oro”.

Le laboriosissime indagini dal novembre 2011 al febbraio 2012, consentivano anche di individuare i responsabili di una rapina consumata nel novembre 2011 a Caserta, nel corso della quale fu sottratta merce per un valore di oltre 350 mila euro.

L’attività investigativa permetteva di ricostruire dettagliatamente il modus operandi dell’organizzazione criminale, la quale si avvaleva di alcune donne che, simulando il proposito di acquistare dei preziosi, agendo da “cavalli di Troia”, introdottesi nelle gioiellerie, favorivano poi l’accesso ai loro complici che, irrompendo travisati ed armati di fucili da caccia, razziavano la merce esposta e custodita nelle casseforti, fuggendo a bordo di vetture solitamente rubate alla bisogna.

Il ruolo delle donne risultava fondamentale anche nelle fasi preparatorie dei raid criminali, poiché alle stesse era affidato il compito di effettuare i sopralluoghi preventivi presso i potenziali obiettivi, al fine di verificare la tipologia di “difese passive” adottate, nonché di eseguire le ricognizioni immediatamente prima degli assalti per accertare l’eventuale presenza di pattuglie delle forze dell’ordine nei loro paraggi.


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