Bergamo, immatricolazione illecita di veicoli esteri: 8 arresti e 24 indagati

Polizia_Varese_veicoli_esteriBergamo, 15 mar – Sgominato a Bergamo un sodalizio accusato di immatricolazione “illecita” di veicoli provenienti dall’estero. Otto misure cautelari e 24 persone indagate (di cui 3 dipendenti della Motorizzazione Civile locale) per corruzione e falso in atto pubblico.

È questo il bilancio dell’operazione condotta questa mattina dalla Polizia di Stato di Varese che ha sequestrato anche 104 veicoli.

Tra gli 8 destinatari della misura cautelare, oltre ai gestori di tre agenzie pratiche auto e a un odontotecnico che per passione esercitava l’attività di pratiche auto, anche tre dipendenti della Motorizzazione Civile di Bergamo, addetti alle immatricolazioni e alle operazioni di collaudo e revisione di veicoli.

«Lo scopo del sodalizio criminale era l’immatricolazione di veicoli provenienti dall’estero, per lo più dall’Inghilterra, dalla Romania e dagli U.S.A., che non sarebbero potuti essere “nazionalizzati” in Italia, poiché con caratteristiche non rispettanti i requisiti tecnici imposti dalla nostra normativa», spiega la Polizia di Stato in una nota.

I veicoli importati, in buona parte attraverso un concessionario della città di Bergamo e un altro di Borgomanero (NO), ma anche da privati cittadini – spiegano gli agenti – usufruivano di un servizio di immatricolazione “All inclusive”.

Secondo le accuse, il costo della pratica finita era di circa 3mila euro: parte di questa somma, circa 600 euro, sarebbe servita «per “ungere” gli impiegati addetti alle immatricolazioni in servizio alla motorizzazione di Bergamo», evidenzia la Polizia.

Nel corso dell’operazione i poliziotti hanno sequestrato più di 100 veicoli, tutti nazionalizzati da un’agenzia pratiche auto di Bergamo, gestita da padre e figlio, e da un’altra agenzia di Rho (MI), specializzata anche nel restauro di veicoli d’epoca e nell’immatricolazione di veicoli esteri molto particolari.

Tra i mezzi sequestrati anche dei cloni di vetture blasonate quali Lamborghini, prototipi di veicoli auto-costruiti in garage con motori motociclistici, concept car, auto allestite da Rally o con pesanti modifiche “tuning” alla carrozzeria che, secondo le accuse, non sarebbero mai state targate se non grazie alle compiacenze dei pubblici impiegati della Motorizzazione di Bergamo indagati.

I titolari di autoscuole, di agenzie pratiche auto, di officine, di ditte di trasporti, operanti nel Bergamasco (ma non solo) avrebbero usufruito dei servizi illeciti degli impiegati della Motorizzazione Civile di Bergamo coinvolti nell’inchiesta che – sottolinea la Polizia – «dietro il pagamento di una “mazzetta” o di altre utilità» sarebbero riusciti «a far ottenere, in tempi rapidi, immatricolazioni e nazionalizzazioni corredati di documentazione falsa, inesatta o carente, collaudi di veicoli non idonei alla circolazione o fuori norma».

Presso la Motorizzazione di Bergamo, secondo le accuse, sarebbe stato anche possibile, «attraverso la compiacenza di dipendenti corrotti, ottenere duplicati e l’aggiornamento di carte di circolazione di veicoli aggiungendo fraudolentemente caratteristiche tecniche costruttive non ammesse o non autorizzate».

Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere che il titolare di un’agenzia di pratiche auto bergamasca era solito incontrarsi privatamente nel parcheggio di un centro commerciale con un dipendente della motorizzazione civile di Bergamo. E durante questi incontri – sottolineano gli agenti – «avveniva la consegna della tangente e delle pratiche da realizzare, ritirate, evase pochi giorni dopo e nello stesso luogo».

L’operazione di oggi è il frutto delle indagini iniziate nel 2013 quando un cittadino del Luinese denunciò il titolare di una concessionaria di Bergamo per truffa dopo l’acquisto di un motociclo Harley Davidson al costo di 16.900 euro, mai consegnatogli e rivenduto tramite il sito di e-commerce ebay.com.

Gli agenti del Settore Polizia di Frontiera di Luino (VA), rintracciato il truffatore, che nel frattempo aveva chiuso la concessionaria di Merate (LC), avevano perquisito la sua abitazione e il nuovo luogo di lavoro, sequestrando i conti correnti, al fine di restituire il maltolto al denunciante, oltre ad alcuni PC, targhe inglesi e timbri della Camera di Commercio Inglese, Francese e Rumena, risultati poi falsi.

La successiva attività investigativa avrebbe permesso di risalire, attraverso le autorità Inglesi, ai dati di prima immatricolazione dei veicoli esportati e ai dati di immatricolazione in Italia e avrebbero fatto emergere che tutte le immatricolazioni sarebbero state effettuate solo ed esclusivamente alla Motorizzazione di Bergamo (sempre attraverso un’unica agenzia di pratiche automobilistiche della stessa città, molto popolare nel web) e che tutta la documentazione tecnica dei veicoli elaborata falsamente sarebbe stata autenticata con i timbri contraffatti e sequestrati.

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