Bari, omicidio Luisi: arrestate 5 persone ritenute vicine al clan Strisciuglio

polizia-auto-560Bari, 21 feb – Cinque persone sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto dagli agenti della Polizia di Stato a Bari e poi arrestati in sede di convalida nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Luigi Luisi, 47 anni, raggiunto nel quartiere Libertà da numerosi colpi di arma da fuoco la sera del 31 ottobre scorso e deceduto il successivo 14 novembre, a causa delle gravi ferite riportate.

Il provvedimento è stato disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica del Tribunale del capoluogo pugliese. I cinque fermati, tutti con precedenti di polizia, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di omicidio premeditato, porto abusivo di armi da fuoco in concorso ed evasione. Il provvedimento è stato poi sostituito dall’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Bari in sede di convalida.

Le indagini, condotte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile, supportate da attività tecniche, dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e da numerose testimonianze, hanno anche fatto ritenere gli arrestati vicini al clan mafioso degli Strisciuglio.

L’agguato avvenne in via Fieramosca. Luisi, considerato vicino al clan Mercante, un anno e mezzo prima era rimasto vittima di un altro agguato in cui morì il figlio Antonio, 27 anni, all’interno di un circolo ricreativo di via Calefati, sempre nello stesso quartiere. Con tutta probabilità il vero bersaglio dei killer era il padre ma il figlio si frappose e dopo due giorni in ospedale morì. Luisi fu ferito in modo grave anche in quell’occasione ma sopravvisse.(AdnKronos)

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