Pisa: morte del parà della “Fogore” Emanuele Scieri, nuovi sviluppi delle indagini

Pisa, 2 ago – Oggi alle ore 11.30, presso la Procura della Repubblica di Pisa, il Procuratore della Repubblica Alessandro Crini, terrà una conferenza stampa per illustrare gli sviluppi delle indagini relative alla morte, del 1999, presso la caserma dei Paracadutisti “Gamerra”, di Pisa, del militare di leva Emanuele Scieri.

Alla conferenza stampa parteciperanno anche investigatori della Polizia di Stato appartenenti alla Squadra Mobile di Firenze ed alla Sezione di Polizia Giudiziaria di Pisa che hanno condotto le indagini.

Emanuele Scieri, 26enne siracusano, nell’estate del 1999, dopo la laurea in giurisprudenza, parte da Siracusa alla volta di Pisa, per svolgere il servizio di leva. La sua destinazione è la caserma “Gamerra” dei paracadutisti della “Folgore”, dove arriva il 21 luglio. Le sue tracce scompaiono la sera del 13 agosto. Al contrappello delle 23.45 Scieri, infatti, non si presenta.

Assente anche il 14 e per Ferragosto, senza che alcuno sembri preoccuparsi della cosa. Il 16 agosto il corpo del giovane siciliano viene rinvenuto, senza vita, ai piedi della torretta dell’asciugatoio dei paracadute della “Gamerra”. Un volo di 12 metri che, secondo le prime ricostruzioni, non uccise subito Scieri, morto dopo una lunga agonia, forse iniziata tre giorni prima, proprio nella notte del 13 agosto.

Il cadavere viene rinvenuto con le stringhe delle scarpe slacciate e la colonna vertebrale spezzata. Sul corpo, nelle mani, abrasioni come se fosse stato calpestato. Una morte inquietante, che fa pensare subito ad un atto di nonnismo.

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1 Commento

  1. Ignazio dice

    Che sia fatta piena luce e di non morire per futili motivi che, stupidamente venivano ( o vengono ancora) praticati negli ambienti militari. Emanuele R.I.P.

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