Venezia: sequestro record di prodotti ittici non idonei al consumo

finanza-venezia22 tonnellate di pesce tolte dal mercato. Venezia, 22 mar – Sette ditte di commercializzazione e lavorazione di prodotti ittici controllate dai finanzieri della stazione navale della Guardia di Finanza di Venezia, con la collaborazione della Direzione veterinaria dell’ULSS 19 di Adria (RO). I risultati non sono mancati: tre sequestri eseguiti, per un totale di kg 21.415 di prodotto ittico tolto dal mercato e sette persone denunciate all’autorità giudiziaria. sono stati sequestrati anche due scarichi abusivi di acque reflue di lavorazione.

In dettaglio

Presso una ditta di Stentia (RO) sono stati rinvenuti, all’interno di celle frigorifere di stoccaggio, ben 20.000 kg di prodotto ittico scaduto, prevalentemente polpi, pesce azzurro, gamberi e molluschi, non idonei al consumo. Il pesce è stato sequestrato ed il responsabile legale della ditta denunciato all’autorità giudiziaria.

Due ditte sono state controllate a Chioggia. In una è stato sequestrato l’impianto di scarico delle acque reflue di lavorazione, privo di autorizzazione, e 415 kg di pesce surgelato (polpi, branzini, orate) in cattivo stato di conservazione. Denunciato all’autorità giudiziaria il titolare. Presso la seconda ditta è stata rinvenuta una tonnellata di vongole “venus gallina” allo stato giovanile (novellame),per le quali è vietata la pesca e la commercializzazione. Le vongole sequestrate sono state rigettate in marepoichè ancora vive, anche in questo caso è stato denunciato il responsabile della ditta.

Le successive indagini svolte hanno consentito di individuare i pescatori che avevano vendute le vongole alla ditta controllata; tre persone sono state denunciate per pesca e vendita di novellame. Un altro scarico abusivo di acque reflue di lavorazione è stato sottoposto a sequestro presso una ditta di Cavarzere (VE), denunciato il responsabile della ditta.

Il capitano De Pierno, Comandante della Stazione Navale G.di F. Venezia – raggiunto al telefono da GrNet.it – ha proposto la termodistruzione dei prodotti ittici scaduti (o, comunque, non idonei al consumo), non ritenendoli idonei nemmeno per l’alimentazione animale. Non risultano allo stato coinvolte – ha dichiarato inoltre l’ufficiale – aziende di distribuzione nazionale né grandi (o piccole) catene di supermercati.

Le indagini proseguiranno per scoprire ulteriori partite di prodotti ittici scaduti, mal conservati, alterati o comunque non commerciabili.

Sequestri ingenti di prodotti ittici ed alimentari scaduti, alterati o in cattivo stato di conservazione sono già stati eseguiti dai finanzieri della stazione navale di Venezia in tutta italia, negli anni scorsi. Dal 2012 ad oggi sono stati complessivamente sequestrati circa 202 tonnellate di pesce ed alimenti vari, in operazioni condotte in collaborazione con i colleghi di Veneto, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche ed Umbria. Questi ultimi interventi confermano l’esistenza di un vasto commercio di prodotti ittici ed alimentari in genere, surgelati e non, in cattivo stato di conservazione o scaduti, che vengono immessi fraudolentemente in consumo, in danno agli imprenditori onesti che operano nel rispetto delle regole e con gravi rischi per la salute dei consumatori.

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