Varese, sgominato gruppo nigeriano dedito allo spaccio: 8 arresti e 5 kg di droga sequestrata

117-autoVarese, 3 mar – Si sono da poco concluse due distinte operazioni delle Fiamme Gialle varesine che hanno avuto però un «nemico» comune, la criminalità di matrice nigeriana.

Nel primo caso l’attività ha permesso nel suo complesso di debellare un’intera organizzazione criminale attraverso il sequestro di circa 1,4 kg di cocaina occultata in un totale di 117 ovuli, l’arresto di quattro corrieri e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di ulteriori 4 conniventi.

Nella seconda operazione sono stati complessivamente tratti in arresto 4 cittadini nigeriani e sono stati sequestrati 2,5 kg di eroina. L’attività, che ha preso origine da un fermo operato a Malpensa nei confronti di una cittadina nigeriana (che occultava all’interno delle cavità endoaddominali 90 ovuli di eroina per un peso complessivo di 1,2 kg), ha avuto sviluppi sull’intero territorio nazionale.

L’attività di analisi dei militari di Malpensa, in seguito al fermo di alcuni corrieri cosiddetti «ovulatori», ha evidenziato come questi ultimi fossero accomunati da medesimi fattori di rischio: circostanza che ha indotto gli inquirenti a considerare una stessa consorteria criminosa artefice delle diverse importazioni di stupefacenti intercettate.

Nello specifico, la pianificazione e realizzazione delle attività illecite, oggetto di indagine, sono risultate accomunate dal medesimo sodalizio criminoso transnazionale, riconducibile a soggetti di nazionalità nigeriana, operanti nella città di Torino, che risultavano utilizzare le medesime basi logistiche.

Gli opportuni approfondimenti investigativi, comprensivi di specifiche attività tecniche che si sono protratte per un prolungato e continuativo periodo (anche a causa della grande varietà di lingue in uso tra i 250 gruppi etnici nigeriani del Paese) hanno permesso di rintracciare un corriere proveniente dall’Uganda ed in procinto di introdurre nel territorio nazionale un ingente quantitativo di sostanza stupefacente occultata all’interno delle proprie cavità endo-addominali.

Grazie al monitoraggio tecnico di tutti i soggetti coinvolti è stato possibile per i militari, da un lato, ricostruire la cronologia dei fatti constatati in aerostazione, accertando specifiche responsabilità e, dall’altro, individuare ulteriori traffici illeciti conseguendo ulteriori risultati operativi.

Difatti, oltre alla pianificazione di una spedizione postale di un collo contenente sostanza stupefacente ed indirizzata in Olanda (per la quale è stato informato il competente collaterale estero), i militari sono venuti a conoscenza dell’organizzazione e realizzazione, da parte dei soggetti appartenenti alla medesima compagine criminosa, di ulteriori importazioni illecite destinate inizialmente alla città di Prato.

Al fine di poter svelare l’attività criminosa, sono stati tempestivamente avvisati i militari in servizio al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato che, nel corso di una specifica attività di polizia giudiziaria, sono riusciti ad individuare i corrieri, tre cittadini nigeriani, che sono stati tratti in arresto in flagranza di reato, responsabili dell’illecita importazione di sostanza stupefacente occultata sempre all’interno delle proprie cavità endoaddominali.

Nella seconda operazione gli approfondimenti investigativi hanno consentito ai militari di giungere all’identificazione di un sodalizio criminoso responsabile di diverse importazioni di sostanza stupefacente che si avvaleva anche della collaborazione di due soggetti, anch’essi di nazionalità nigeriana, residenti rispettivamente a Torino e a Vicenza.

Anche in questo caso, l’attività si è rivelata complessa in quanto i due soggetti sono risultati «particolarmente attenti». Più volte ed in diversi modi hanno infatti tentato di far perdere le proprie «tracce», ma grazie alle capacità e alla costanza dei militari si è giunti alla loro identificazione e all’arresto.

Le informazioni investigative acquisite hanno permesso ai militari, inoltre, di giungere all’individuazione di un terzo soggetto, una donna, anch’essa di nazionalità nigeriana, tratta in arresto allo scalo aeroportuale di Roma-Fiumicino: trasportava all’interno delle proprie cavità naturali numerosi ovuli di eroina.

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